Bruno Tabacci è democristiano di vecchio conio che ne ha passate tante dai tempi gloriosi della Prima repubblica fino ai giorni nostri, attraversando i marosi di Mani Pulite, oscillando da destra a sinistra nel ventennio berlusconiano, ma sostanzialmente tenendo la barra sempre al centro.
Si narra che da quel fatidico 40 per cento alle elezioni Europee non ne abbia imboccata una giusta nemmeno per sbaglio. Da fine e spregiudicato stratega della politica italiana, che in quattro e quatr'otto scala il Pd e si sbarazza abilmente di Enrico Letta, si è ridotto a rincorrere senza requie i grillini sul proprio terreno. Eppure dovrebbe saperlo che alla fine si preferisce sempre l'originale alla volgare imitazione.
L'unico baluardo contro l'inciucio Renzi-Berlusconi. È già il mantra di Luigi Di Maio, da ripetere nel suo rally elettorale per chiedere i consensi necessari a impedire, da un lato, la riedizione riveduta e corretta del patto del Nazareno, dall'altro, per ottenere lo scettro del partito con più voti.
A che punto sta il dialogo con Renzi? Emma Bonino ha risposto che “si è fermato lì”, all'incontro del Nazareno. Quindi niente di buono davvero; e visto che sul fronte aperto alla Convention dell'Ergife su Stati Uniti d'Europa nemmeno si muove qualcosa in concreto, avanti per ora da soli e a testa bassa con +Europa, la lista autonoma presentata alla stampa insieme a Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi in una sala dell'Hotel Minerva a Roma. di Antonio Marulo
In premessa va detta una cosa forse banale: alla fine, il risultato è quello che conta. Il M5S lo ha ottenuto, conquistando il grosso municipio di Ostia e dintorni. Dopodiché si può andare un po' più a fondo su quello che Luigi Di Maio ha troppo trionfalisticamente definito “effetto Raggi”.
A sentirli è stato un successo dal quale – dice Di Maio – ci si lancia per raggiungere quota 40. Eppure il 26,70% è il dato di lista che forse bisognerebbe tener conto, per analizzare l'effettiva portata del voto pentastellato, al di là dei toni trionfalistici sulla sconfitta alle elezioni Regionali.
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