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21/08/18 ore

Donazioni e finanziamento della politica: le trasparenti contraddizioni del M5S



La "trasparenza" è uno dei caratteri distintivi su cui hanno da sempre puntato i 5 Stelle. Questo a parole. Nei fatti le cose in questi anni sono andate spesso diversamente da come ce la raccontavano.

 

Dalla struttura organizzativa a scatole cinesi al non statuto, dal ruolo della Casaleggio & Associati alla piattaforma Rousseau e al sacro Blog oggi meno sacro, l'opacità del MoVimento fa infatti a cazzotti con le prediche di tutti i giorni dei sacerdoti dell'onestà.

 

Prendiamo ad esempio il finanziamento della politica. In proposito i grillini si sono sempre vantati del loro metodo adamantino di raccolta fondi, a fronte della presunta rinuncia ai soldi pubblici. Luigi Di Maio è convinto che “la campagna elettorale non si baserà sui programmi, ma su chi la finanzierà...” “Dimmi chi ti finanzia e ti dirò per chi governerai" - ha detto, certo di stare con le carte in regola per non essere condizionato dalle lobby o presunte tali.

 

Perché l'unica lobby a cui risponderebbe è quella dei cittadini, attraverso ininfluenti micro donazioni di poche decine di euro. Magari attraverso l'utilizzo di "donamat", una macchinetta che ti rilascia persino la ricevuta. Il tutto in nome – appunto – di quella trasparenza che si vuole in futuro estesa a tutti, con l'introduzione di un tetto massimo ai contributi da parte dei privati.

 

Ma nel frattempo e in attesa che ciò accada, bando alla coerenza, si bada al sodo. Infatti, “sul blog del Movimento è spuntato un banner che segnala la possibilità di fare donazioni per la campagna elettorale oltre 5mila euro, con tanto di modulo da compilare per effettuare il versamento”.

 

un'esigenza tecnica per permettere i versamenti dei nostri gruppi regionali che fanno raccolte fondi, qualsiasi altra donazione oltre i 5mila euro sarà rimandata indietro" – ha spiegato il "candidato premier" in conferenza stampa, a chi gli ha fatto notare la contraddizione. Una giustificazione bizzarra, al limite della presa in giro e dell'abuso della credulità popolare.

 

Non è la prima volta che accade. Probabilmente si conta in questi casi sul fatto che il popolo italiano è “strano” e "ricoglionito", come ha ammesso uno sconsolato Alessandro Di Battista, a proposito della possibilità che i 5 Stelle non riusciranno a ottenere i consensi necessari per governare.

 

E dire che non è il solo a pensarlo. Ma con motivazioni diametralmente opposte. (A.M.)

 

 


Commenti   

 
0 #3 ilSocialista 2018-02-07 14:16
politici sostanzialmente impotenti divevano introiettare almento la espressione formale della stizza e dello scorno della gente; di qui il diffondersi a macchia d'olio nel mondo di un linguaggio più o meno triviale che esce dal contesto informale e privato o da quello scontato di internet, per entrare a pieno titolo nei contesti istituzionale per connotare anche fortemente l'habitus formale di molti politici; anche in società ed in politica "la lingua batte dove il dente duole" e di dolore o almeno di forte fastidio, la ideologia monetarista-glo balista-liberis ta ne ha portato non poco come tutti sanno.
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0 #2 ilSocialista 2018-02-07 14:09
per quanto riguarda la frase del rincoglioniment o, c'è un discorso sociologico a monte da fare; l'avvento del nuovo secolo ha visto lo scadimento della politica nei fatti ma pure nel linguaggio; una classe politica globale che nel corso della fine del XX secolo ha delegato di fatto gran parte dei suoi poteri a entità privatistiche di tipo finanziario e mercantile sotto la spinta della ideologia monetarista-lib erista, si è ritrovata screditata in quanto priva di capacità e poteri concreti di fare realmente fronte di dare risposte a strati di popolazione; a questa impotenza sostanziale ed a questo risentimento ha fatto seguito il rancore e la delusione di larghi strati che doveva trovare una espressione quanto meno semantica, non potendo trovare altre vie reali di contrasto e alternativa
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0 #1 ilSocialista 2018-02-07 13:45
nei paesi civili non è come da noi che vige il "faicomecavolot ipare" o "cometicascainm entestamattina" ; la vita dei partiti è regolata dalla LEGGE ed i finanziamenti sono regolati dalla LEGGE; e se non si rispetta la legge c'è un giudice che interviene; putroppo il paradosso storico dell'Italia, ben noto in tutte le facoltà di sociologia del mondo, è che la terra che praticamente ha inventato il Diritto Pubblico e Privato poi prese una piega tribalistica per una serie di motivi; forse il principale è il peso della Chiesa Cattolica, un istiuzione privatistica che ad un certo punto assunse un carattere pubblicistico e prese asgomitare cone altre istituzioni pubbliche avendo interesse acchè fossero deboli e non potessero soffocarla; le conseguenze di questo andazzo millenario le subiamo ancora oggi.
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