Già! perché di una sindrome si tratta e non di una malattia; si tratta, per l’appunto, di un complesso di sintomi che denunciano l’esistenza di una malattia. Il declinismo infatti si sostanzia di percezioni psicologiche di un andazzo negativo delle cose del mondo, per cui “si stava meglio quando si stava peggio”, “ai tempi miei il mondo era tutt’altra cosa”…in buona sostanza, una riduzione casareccia – gratta gratta - del mito dell’età dell’oro, che periodicamente si riaffaccia agli onori della cronaca. di Silvio Pergameno
Per una mamma il benessere e la salute dei propri figli è tutto. Fin dal test di gravidanza positivo, può scattare quell’istinto materno di protezione che fa smettere di fumare anche la più incallita delle dipendenti da nicotina. Quello stesso istinto che avrà colpito probabilmente Beatrice Lorenzin (ex fumatrice o meno non è dato sapere), dopo l’annuncio urbi et orbi della dolce attesa gemellare. di Antonio Marulo
Diciamo la verità, altro che notaio! Napolitano, nel momento in cui la nave rischiava di affondare, ha rivendicato all’esercizio delle funzioni presidenziali tutti i poteri che la Costituzione gli riconosce e, prendendo atto delle conseguenze estreme in cui un lungo processo di deformazione aveva portato il paese, con la significativa compostezza essenziale alla carica, ha fatto il possibile per portare l’Italia fuori dall’emergenza... di Silvio Pergameno
La strage nella redazione del Charlie Hebdo ha portato tragicamente all’ordine del giorno il groviglio di contraddizioni con il quale forze politiche e società civile da decenni si rifiutano di confrontarsi. Non a caso, perché il tempo nel quale viviamo ci costringe ad attraversare un campo minato. E l’intrico si è reso ancora più complesso con la denuncia e l’arresto per “apologia del terrorismo” (prontamente seguito da liberazione) di Dieudonné, “attor comico” – si fa per dire - di grande successo nella capitale francese, alle origini vicino alla sinistra ma poi scivolato sul fronte opposto e in particolare giudicato un antisemita per le violente posizioni assunte sul tema. di Silvio Pergameno
Frequentate dai neonazisti, con partecipazione di pubblico non assicurata (molte migliaia di persone in piazza a Dresda e in genere nell’ex Germania est, pochi manipoli a Berlino, Colonia e altre città all’ovest) le manifestazioni della nuova associazione antislamica tedesca turbano i sonni delle chiese e dei partiti democratici tedeschi, impauriti per la contrapposizione di contenuto razziale. di Silvio Pergameno
Nel giro di pochi giorni tre attentati sono stati messi in atto nella democraticissima Svezia contro edifici di culto musulmani, anche se fortunatamente a causa di uno solo di essi ci sono stati alcuni feriti; le accuse piovono contro i “Democratici”, partito di estrema destra accusato di filo nazismo, che si rivela in continua crescita (oggi è a oltre il 10%), mentre dopo il governo conservatore anche quello socialdemocratico appare in difficoltà a governare; e il problema immigrazione è divenuto il più centrale nel dibattito politico, anche perché l’immigrazione in Svezia è fortissima. di Silvio Pergameno
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