Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

30/09/20 ore

LIBRI

Massimo Cacciari legge il gran Bardo. E' il fratricidio il grande tema del Lear

Erede è nome di una relazione sommamente pericolosa, il cui senso viene oggi soffocato tra impotenti nostalgie conservatrici e sradicanti idee di “libertà". Siamo disposti ad accogliere soltanto eredità che non impegnino, che non obblighino, che non esigano da noi interrogazione e risposta, ma che, anzi, ci rassicurino ancor più nelle nostre pretese di “autonomia”. Tuttavia, ciò che è dimenticato non per questo è morto, e nessun destino impedisce di riascoltare il nome di erede in tutta la pregnanza che nelle nostre lingue ancora, nonostante tutto, esso conserva. di Salvatore Balasco

Rivista israelitica del 1845, ripubblicata la collezione dalla Biblioteca Palatina di Parma

Dall'uscita del primo periodico ebraico a Konigsberg in Germania, nel 1784, passarono poco più di sessant'anni per vederne uno stampato anche in Italia. Nell'ottobre del 1845, infatti, venne pubblicato dalla Stamperia Carmignani il primo numero della “Rivista israelitica”, diretta dal modenese Cesare Rovighi, letterato e patriota del Risorgimento. di Elena Lattes

Sole 24ORE, recensione di Alle frontiere della libertà. Un moto liberale rilanci l’uomo

Un’internazionale dei diritti umani è quello che ci vuole per rimettere al centro la persona e allontanare lo spettro di una società slabbrata, dilaniata, ostile. La società che stiamo conoscendo, che ci fa paura ma non riusciamo a contrastare perché sprovvisti di capacità interpretativa e, dunque, impossibilitati ad agire per il meglio. Ed è proprio contro questa società, definita "delle conseguenze", che il direttore di «Quaderni Radicali» Giuseppe Rippa scaglia i suoi strali con il libro-intervista Alle frontiere della Libertà appena pubblicato per Rubbettino. di Alfonso Ruffo

Vuoto di Scena, di Luisa Bussi (vincitrice del Premio Pavoncella 2015)

Dai cenni biografici su Luisa Bussi apprendiamo che è nata a Milano da padre modenese (noto storico di diritto e docente universitario) e da madre siculo-pugliese, scrittrice e saggista. Risiede a Roma da molti anni e, come docente universitaria di Storia del diritto italiano, è autrice di numerose pubblicazioni . Ha partecipato e organizzato convegni in Italia e all’estero e fa parte di prestigiosi sodalizi scientifici. Ha l’hobby del giardinaggio, in particolare la coltivazione delle rose. di Giovanna D’Arbitrio

Kobane dentro

Kobane dentro, pubblicato di recente da Agenzia X, non è soltanto la testimonianza preziosa di chi ha vissuto per una settimana con le donne e gli uomini che continuano tuttora ad affrontare i terroristi dell'Isis. Grazie all'agile ed esauriente postfazione di Nicola Romanò, il libro è anche un'utilissima guida per comprendere meglio la portata storica di quanto sta accadendo nei tre cantoni della regione autonoma del Rojava. di Adil Mauro

Le Chajim di Roberto Fiorentini

1775 Roma, Diamante, una ragazzina ebrea viene rapita; prelevata dal povero ghetto viene portata a forza nella famigerata Casa de' Catecumeni. Perché è capitato proprio a lei? Chi l'ha denunciata e con quale accusa? E soprattutto, cosa lega la sua disavventura ad un Papa, Clemente II morto nel 1047? di Elena Lattes