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16/11/18 ore

Le Brevi

L’Unità, fine della corsa

"I liquidatori di Nuova iniziativa editoriale spa in liquidazione, società editrice de l'Unità, a seguito dell'assemblea dei soci tenutasi in data odierna comunicano che il giornale sospenderà le pubblicazioni a far data dal 1 agosto 2014". Così termina per ora l'avventura dello storico giornale fondato da Antonio Gramsci dopo mesi di crisi.

India, l’orribile delitto di una bambina di 8 anni

Stuprata e impiccata ad un albero in un villaggio del West Bengala in India. È l’agghiacciante fine di una bambina di 8 anni, di cui danno conto i media indiani. Il fatto ha scatenato la reazione violenta della folla. Così, i tre uomini sospettati di esseri gli autori del folle gesto sono stati linciati dalla folla prima dell’arrivo della polizia. Uno di loro è morto in ospedale.

Srebrenica, il Tribunale dell'Aia condanna l'Olanda

L'Olanda è civilmente responsabile per la morte di centinaia di musulmani a Srebrenica. Lo ha stabilito il tribunale dell'Aia che ha dichiarato  la responsabilità dello Stato per la "perdita subita dai familiari dei deportati dai serbi di Bosnia dal Dutchbat a Potocari nel pomeriggio del 13 luglio 1995" perché i caschi blu olandesi avrebbero dovuto proteggerli.

Chiesa d'Inghilterra, il Sì del Sinodo alle donne vescovo

L’iter non è ancora concluso, manca solo il dibattito Parlamentare e il sigillo finale della Regina Elisabetta II, comunque si può affermare che entro fine la Chiesa d’Inghilterra potrà nominare vescovo anche le donne. Il sinodo ha approvato infatti il passaggio epocale nelle tre camere con la maggioranza necessaria dei due terzi.

Florida, scagionato dal Dna dopo quasi 30 anni nel braccio della morte

La Corte Suprema di Stato della Florida ha annullato 5-2 il verdetto di colpevolezza e la condanna a morte di Paul C. Hildwin, 54 anni, bianco, condannato a morte nel 1986 per aver violentato e ucciso, l’8 settembre 1985, Vronzettie Cox, 42 anni.

Sudan, Meriam è libera

Meriam è salva. Il tribunale sudanese ha ordinato la liberazione della ventisettenne cristiana condannata a morte per apostasia dopo essersi rifiutata di convertirsi all’Islam. La donna, figlia di un musulmano che l’aveva abbandonata all’età di sei anni, aveva sposato un americano cristiano e aveva deciso di abbracciare la fede del marito, che era anche quella della madre.

India: ancora orrore, ancora stupri

Ancora orrore. Nello Stato indiano dell’Uttar Pradesh una ragazzina di 15 anni è stata uccisa e il suo cadavere è stato ritrovato appeso ad un albero nel distretto di Sitapur. Secondo il padre la figlia sarebbe stata violentata, ma si attende ancora il referto dell’autopsia.

Divorzio breve, il sì in Commissione alla Camera

La commissione Giustizia della Camera ha licenziato con un'ampia maggioranza il disegno di legge per il divorzio breve che approderà in Aula il 26 maggio. Il testo prevede un sostanziale accorciamento dei tempi di separazione: da 3 anni a 1 anno, in caso di contenzioso; mentre in caso di consensuale i tempi si riducono a 6 mesi.

Egitto, pena di morte di massa per i Fratelli musulmani

Avere partecipato a manifestazioni non autorizzate, avere istigato alla violenza e incendiato edifici pubblici,  avere creato problemi alla circolazione stradale. Con queste accuse il tribunale egiziano di Minya in Alto Egitto ha condannato a morte la guida spirituale dei fratelli musulmani, Mohamed Badie, e altri 700 militanti dei fratelli musulmani fedeli al deposto presidente Mohamed Morsi.  Lo hanno reso noto fonti della magistratura egiziana.

Prostituzione e legge Merlin, la Lombardia approva il referendum

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la proposta di referendum sostenuta dal centrodestra per l'abrogazione parziale della legge Merlin allo scopo di togliere la prostituzione dalle strade e arrivare alla riapertura delle case chiuse.

La Turchia stacca la spina anche a Youtube

La Turchia stacca la spina a Youtube. A pochi giorni di distanza dalla presa di posizione con cui il governo di Erdgona ha chiuso il becco a Twitter - poi riportato in vita da una sentenza dei giudici amministrativi che hanno reputato irregolare l'azione dell’authority - anche la piattaforma di condivisione di video è andata incontro allo stesso destino, attraverso una decisione del Direttorato delle Telecomunicazioni (TIB), ente statale turco che si occupa di tecnologie e comunicazioni.