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26/05/17 ore

RASSEGNA WEB

Renzi e la miopia del Giglio magico

Ma davvero Matteo Renzi ritiene che questa occupazione quasi militare del potere possa alla lunga aiutarlo? O invece darà ai suoi avversari un argomento forte per buttarlo giù, come è successo già in passato ad Amintore Fanfani, Ciriaco De Mita e Bettino Craxi? La settimana scorsa il Premier ha messo a segno un tris clamoroso, con gli osservatori per di più distratti dalla drammatica situazione internazionale. di Luigi Bisignani (da iltempo.it)

Attentati a Parigi, la battaglia culturale che dobbiamo lanciare (senza le solite ipocrisie)

Come faccia il terrorismo che tutti, ma proprio tutti, definiscono islamista a non avere nulla a che fare con l’Islam, è qualcosa che dovrebbe, mi pare, richiedere una spiegazione. Che invece non ci viene mai data dai tanti che pure ci ammoniscono con severità a tenere separate le due cose. L’unica spiegazione talvolta offertaci circa l’obbligo di tale separazione starebbe nel fatto che la maggior parte delle vittime del terrorismo suddetto - a Bagdad per esempio, o a Beirut o ad Aleppo o al Cairo - sarebbero in realtà proprio degli islamici. di Ernesto Galli Della Loggia (da Corriere della Sera)

Guerra al Califfato. Dopo Parigi, parlare di guerra può indurre in errore

La parola più usata è “guerra”. Ma siamo sicuri che si tratti della parola giusta? E comunque, cosa vogliamo dire, in realtà? Di “guerra”, al terrore, parlammo anche dopo l’attacco di Al-Qaida, l’11 settembre 2001, tanto che gli alleati offrirono agli Stati Uniti la solidarietà dell’art.5 del Trattato di Washington, la mobilitazione della Nato. di Stefano Silvestri (da Affari Internazionali)

Dopo Parigi. I musulmani delle nostre città ora ci dicano con chi stanno

Ebbene, la guerra. Una guerra di nuovo tipo. Una guerra con e senza frontiere, con e senza Stato, una guerra due volte nuova perché mescola il modello deterritorializzato di Al Qaeda e il vecchio paradigma territoriale al quale l’Isis è tornato. Ma comunque una guerra. di Bernard-Henri Lévy (da Corriere della Sera)

Quel marchio europeo che offende Israele

L’Unione Europea tace sulle dittature. Non dice una parola, da sempre, sui regimi tirannici con cui intrecciare soddisfacenti rapporti economici. Plaude alle mediazioni, ma mica per spirito di pace, solo per convenienza. di Pierluigi Battista (da Corriere della Sera)

Sentenze e opinioni. Assolti? C’è sempre un però

Ego te absolvo , sussurra il prete dietro la grata del confessionale. Ma se lo dice il giudice allora no, non vale. In Italia ogni assoluzione è un’opinione, per definizione opinabile o fallace; e d’altronde ogni processo è già una pena, talvolta più lunga d’un ergastolo. Ultimo caso: Calogero Mannino. di Michele Ainis (da Corriere della Sera)

Lavoro, il magro raccolto nell’orto dei decimali

Non sono, 185 mila posti di lavoro, un risultato comunque apprezzabile? Il bilancio è magro, innanzitutto, in termini di costi e benefici. Perché i costi sono stati altissimi (circa 12 miliardi, spalmati in 3 anni, per i soli assunti nel 2015), ma i benefici occupazionali sono stati minimi. Per rendersene conto, basta confrontare l’incremento di posti nei primi 9 mesi del 2015 (vigente la decontribuzione, e con il Pil in crescita), con quello dei primi 9 mesi del 2014 (senza decontribuzione, e con il Pil in calo)... di Luca Ricolfi (da Il Sole24 Ore)

Pannella, “Renzi non mi piace ma voglio aiutarlo con le mie battaglie”

Nonostante la vita irregolare, il tortuoso percorso filosofico e politico, i pentimenti, le vittorie e le sconfitte, Pannella è entrato nel Dna del Paese. Non lo fermano neanche le condizioni di salute sulla carta precarie e annuncia una nuova battaglia “per aiutare il governo italiano per uscire dalle infrazioni rilevate dall’Unione europea che già ci costano svariate decine di milioni di euro”. di Massimiliano Coccia (da l'Unità)

Il panorama jihadista del Sinai

Lo scorso 31 ottobre, un aereo di linea della compagnia russa Kogalymavia, operante il volo 7K9268 / KGL9268 tra Sharm el-Sheikh e San Pietroburgo, è precipitato nella Penisola del Sinai, causando la morte di 224 persone, in grande maggioranza cittadini russi.  Quanto accaduto al volo 7K9268, nonostante la prudenza delle autorità sia egiziane che russe sulle cause dell’incidente, ha diretto l’attenzione dei media internazionali sulle attività di Ansar Bait al-Maqdis (ABM), gruppo attivo in Sinai e ufficialmente affiliato allo Stato Islamico. (Centro Studi Internazionali)

Geopolitica dei gasdotti, i progetti di Gazprom

Nord Stream 2 e Turkish Stream. Sono questi i gasdotti messi in cantiere da Vladimir Putin per ridurre l’influenza dell’Ucraina sulle sue esportazioni di gas verso l’Unione europea, Ue. di Marco Siddi (da Affari Internazionali)

Giudici e politica. Le timide proposte del Csm

Il Consiglio superiore della magistratura ha fatto sette proposte sui rapporti tra giudici e politica al ministro della Giustizia, perché questi promuova un disegno di legge sulla materia. Sono proposte dirette ad allineare il trattamento dei magistrati che entrano nella politica locale a quello dei giudici impegnati a livello politico nazionale e a regolare, per gli uni e gli altri, i casi di prolungato impegno fuori dell’ordine giudiziario. di Sabino Cassese (da corriere.it)