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18/12/17 ore

RASSEGNA WEB

Facebook? Ma la democrazia è un affare nostro

L’Economist si domanda pensoso se i social media siano un rischio per la democrazia. E siccome si tratta dell’Economist, uno dei bastioni del pensiero strutturato al quale siamo soliti dare ascolto, quella domanda diventa nostra. Ci interroghiamo e ne discutiamo: la democrazia è in pericolo per colpa di Facebook? (dal BLOG di Massimo Mantellini)

Putin e i 100 anni della Rivoluzione d'Ottobre

Le commemorazioni per il centenario della Rivoluzione d’Ottobre, avvenute lo scorso 7 novembre sulla Piazza Rossa di Mosca, al di là del loro inequivocabile valore storico, hanno rappresentato una valida occasione per misurare lo spettro dell’attuale situazione politica russa. di Marco Di Liddo (da Ce.S.I. - Centro Studi Internazionali)

Usa a un anno dal voto midterm: elezioni dividono democratici e repubblicani

Dalla riforma fiscale allo scandalo Russiagate: sono molti i fronti su cui Donald Trump sta combattendo, a un anno quasi esatto dalla sua elezione, l’8 novembre 2016. Il presidente, appena partito per una lunga missione asiatica, si ritrova assediato all’interno del suo stesso partito. E per questo, almeno su alcune questioni, sembra sempre più pronto ad intraprendere timide aperture verso l’opposizione democratica. di Stefano Graziosi (da Affari Internazionali)

Gli equilibri libanesi dopo le dimissioni del Primo Ministro Hariri

Lo scorso 4 novembre, il Primo Ministro libanese Saad Hariri ha rassegnato a sorpresa le sue dimissioni, scuotendo profondamente i già fragili equilibri del Paese. Il suo passo indietro porta verso una nuova paralisi l’Esecutivo, formato appena un anno fa, e il Parlamento, che negli ultimi mesi era riuscito a riprendere le sue attività e ad approvare, dopo difficili contrattazioni, una nuova legge elettorale attesa da anni, che ha di fatto spianato la strada verso nuove elezioni politiche, previste per maggio 2018. di Lorenzo Marinone (da Ce.S.I. - Centro Studi Internazionali)

Politica e giustizia. Italia-Brasile: Battisti potrebbe non essere estradato

Il 24 ottobre il Supremo tribunale federale (Stf), Corte Suprema brasiliana, deciderà sull’estradizione di Cesare Battisti. L’ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac), condannato all’ergastolo in Italia per quattro omicidi, latitante prima in Francia e poi in Brasile, e che la stampa verde-oro si ostina a definire, vergognosamente, come un “ex attivista italiano”. di Carlo Cauti (da Affari Internazionali)

Referendum autonomia, l’assenza del Pd mentre la destra va all’attacco

Finalmente ora, a cose fatte, si avverte quale significato politico può avere l’esito del voto di ieri in Lombardia e in Veneto, e come sia stato sottovalutato negli ambienti anche più avvertiti della politica italiana, a cominciare dal Pd. di Biagio de Giovanni (da ilmattino.it)

Il capovolgimento diabolico del sogno pannelliano

Nel 1989 i radicali avevano già scoperto internet, con Agorà telematica, e nel 2000 avevano usato la Rete per eleggere il Comitato nazionale. Era troppo presto, imperdonabilmente presto; così, quando la stazione fu pronta, a prendere a bordo i passeggeri furono un comico cialtrone che fino a pochi anni prima andava spaccando i computer sul palco e un imprenditore mitomane capace al massimo di organizzare plebisciti elettronici truffaldini...Verso la fine degli anni Ottanta, Pannella ha un’altra prodigiosa intuizione: lo Stato-nazione ottocentesco, pensa, non è più il contenitore delle scelte politiche cruciali; per governare il mondo che verrà servono partiti transnazionali... di Guido Vitiello (da 24ilmagazine)

Lo scontro interno al Kurdistan iracheno dopo il referendum per l’indipendenza

A tre settimane dal referendum consultivo per l'indipendenza del Kurdistan iracheno del 25 settembre, fortemente voluto dal Presidente curdo Masoud Barzani nonostante l'opposizione delle autorità centrali e gli appelli di larga parte della Comunità Internazionale, il dialogo tra Governo regionale del Kurdistan (KRG) e Baghdad si è bruscamente interrotto per lasciare spazio al confronto militare.  di Lorenzo Marinone (da Centro Studi Internazionale)

Cannabis terapeutica, in Canada è tutta un’altra storia

Il sistema canadese non solo prevede che i pazienti possano coltivare un numero limitato di piante, ma anche che, nel caso siano impossibilitati a farlo a causa della loro patologia, possano designare una persona che le coltivi al posto loro. 

Le troppe distrazioni dell’Italia sull’Unesco

La decisione statunitense di lasciare, entro il 31 dicembre, l’Unesco (che non finanziavano più già dal 2011), a causa della sua comprovata ostilità allo Stato di Israele, non è manifestamente impropria e sarà utile, si spera, a puntare un riflettore sull’inesorabile deriva presa negli ultimi decenni dall’agenzia culturale delle Nazioni Unite. di Paolo Mieli (dal Corriere della Sera)

M5S, dal professionismo al familismo della politica

Nel M5S la famiglia è molto importante. Famiglia naturale e famiglia politica, s’intende. Perché è ormai una costante quella di ritrovare nelle liste dei candidati parenti o amici di attivismo diventati nel frattempo assistenti o portaborse. (da lastampa.it)