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04/12/21 ore

RASSEGNA WEB

Le spose siriane in vendita per i ricchi arabi

di Lorenzo Cremonesi

 

Le chiamano "spose a basso prezzo". Mogli bambine, facili da trovare, facili da portare via, con le famiglie disposte a tanto pur di veder migliorate anche solo di poco le loro disastrose situazioni economiche nei campi profughi sempre più gremiti e disperati lungo il confine.

Google contro l'Onu, Russia contro Stati Uniti: il gioco delle parti per chi «comanda» sul Web

di Carola Frediani (da corriere.it)

 

Google si scaglia contro l’Onu in nome della libertà della Rete. E per farlo lancia anche una petizione online. A essere presa di mira è una conferenza dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT), l’agenzia delle Nazioni Unite che raggruppa le autorità di regolamentazione del settore di tutto il mondo, prevista il 3 dicembre a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.

 

La Conferenza mondiale sulle telecomunicazioni internazionali (Wcit) intende aggiornare e rinegoziare un vecchio trattato sull’informazione, con conseguenze anche sulla regolamentazione della Rete. La tentazione, da parte di alcuni Paesi partecipanti, è di trasferire il controllo delle specifiche di Internet e della gestione dei domini, oggi coordinate in modo aperto da una pluralità di soggetti, alla stessa organizzazione Onu, e quindi in seconda battuta ai governi che vi sono rappresentati.

 

LA PETIZIONE - Cosa significherebbe tutto ciò? Google non ha dubbi: «L’Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) è il posto sbagliato per prendere decisioni sul futuro di internet»; infatti «solo i governi hanno voce in capitolo dentro l’UIT», inclusi molti Paesi che non hanno al primo posto della loro agenda la difesa della libertà di espressione e di una rete libera e aperta. Inoltre, fanno notare da Mountain View, «l’UIT è un organismo segreto. La conferenza sul trattato e le proposte sono confidenziali».

 

Se dovessero passare, spiega ancora la Grande G in Take Action, una pagina di protesta creata appositamente che raccoglie le firme degli utenti, potrebbero «aumentare la censura e minacciare l’innovazione». Inoltre richiederebbero a servizi come YouTube, Facebook e Skype di pagare nuovi pedaggi per raggiungere le persone attraverso le frontiere. «E ciò potrebbe limitare l’accesso all’informazione specie nei mercati emergenti».

 

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La Primavera araba si spegne a Gaza

La crisi in corso a Gaza è destinata a segnare una svolta sia nella dinamica regionale sia nei rapporti tra mondo arabo e Occidente per come si erano sviluppati dopo l’avvio della Primavera araba, nel 2011. Soprattutto se, come ormai sembra certo, sfocerà in un’altra invasione da parte di Israele. (da affarinternazionali.it)

Veronesi, "perché sostengo l'abolizione dell’ergastolo"

Il dibattito sulla giustizia ci aiuta a delineare la società in cui vorremmo vivere. Per questo abbiamo voluto mettere al centro della quarta conferenza mondiale Science for Peace che si svolge oggi e domani a Milano il tema della violenza dei sistemi giudiziari nel mondo e in quest’ambito sosteniamo la campagna a favore dell’abolizione dell’ergastolo, che riteniamo una forma di pena antiscientifica e anticostituzionale.

Cucina di pace. A Science For Peace le ricette libertarie di Anna Mahjar Barducci

(di Anna Aliberti da marie claire.it)

 

Molti la conoscono per Pakistan Express - Vivere e cucinare all’ombra dei talebani, ricordi di viaggio accompagnati da profumi, sapori e piatti (tra i libri finalisti al Premio Bancarella della Cucina 2012). Ma Anna Mahjar Barducci, scrittrice italomarocchina che vive tra Roma e Gerusalemme, ha altre ricette per promuovere la pace. L’ultima - ne parlerà alla quarta edizione di Science For Peace (la conferenza organizzata a Milano dalla Fondazione Veronesi che apre i lavori venerdì 16 novembre, per concludersi il giorno dopo) è un libro scritto con la figlia Hili, La mia scuola è il mondo - in uscita per Melagrana Edizioni.

Obama nel nuovo Egitto

di Azzurra Meringolo (*)

 

Dilemma sui sussidi e sostegno alla transizione democratica. Queste le questioni sulle quali si sono concentrati i cittadini egiziani che hanno osservato la corsa alla Casa Bianca. In parte rassegnati per la mancanza di cambiamenti significativi all’interno del loro paese, sono stati sempre di più quanti hanno guardato il voto negli Stati Uniti senza particolari aspettative.

Steinbrück (Spd): “La Germania non deve umiliare i Paesi del Sud”

di Paolo Lepri

 

Peer Steinbrück, l'uomo che fra un anno sfiderà Angela Merkel, è noto anche per il suo tagliente sarcasmo. E non vuole smentire la sua fama. Accetta volentieri le congratulazioni per la sua nomina a candidato cancelliere della Spd, ma aggiunge subito: «C'è anche chi mi fa le condoglianze». Siamo al Willy-Brandt Haus, il quartier generale e la casa della cultura dei socialdemocratici tedeschi, dove lavora in una stanza luminosa, all'ultimo piano, che guarda verso gli spazi sterminati del quartiere di Kreuzberg.

I profughi raccontano la guerra segreta di Hezbollah in Siria

di Davide Frattini

 

ARSAAL — Il tesoro di Ali sono duecento grammi di carne d’agnello e il video di una battaglia persa. Ha marciato fino a queste montagne tre giorni fa, assieme ad altri quattrocento in fuga dal villaggio siriano di Zahraa, dieci ore di cammino per evitare le imboscate nei campi senza riparo e aggirare le postazioni del regime.

Qatar alla conquista della finanza egiziana

di Luca Gambardella (da Affari Internazionali)

 

La Qatar national bank (Qnb) ha avviato le trattative per acquisire il 77% della sussidiaria egiziana di Société Générale, la Nsgb, ovvero il secondo gruppo bancario privato egiziano. La penetrazione strategica dell’emirato del Golfo prosegue nei paesi interessati dalla Primavera araba. Lo fa a 360 gradi volgendo lo sguardo anche ai mercati finanziari del Nord Africa scalzando gli istituti europei in affanno. E anche la competizione lanciata all’Europa nel settore della ricostruzione e delle infrastrutture si preannuncia serrata. Ecco come il Qatar trae vantaggio dalla crisi delle banche europee.

Storia di una notizia falsa

di Luca Sofri

 

Una nuova storia di notizie-che-non-lo-erano racconta spettacolarmente le contraddizioni e le tortuose vie dell’informazione accurata e trascurata italiana. La racconto vista dalla redazione del Post, ma sarebbe bello avere altri punti di vista, visto che coinvolge direttori e giornalisti di molti giornali italiani.

Emma Bonino risponde, videoforum di RepubblicaTv

Emma Bonino, in diretta a Repubblica Tv, ha risposto alle domande dei lettori sui temi di attualità politica: La corruzione, l'incandidabilità, la legge elettorale; la giustizia, le carceri e i cavalli di battaglia dei Radicali; dall'Italia in "completa assenza dello Stato di diritto" all'obiettivo Europa.