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30/07/26 ore

RASSEGNA WEB

Il duello Saviano-de Magistris. "Sei la cattiva politica"

di Conchita Sannino (da “la Repubblica Napoli”)

 

Stavolta Roberto Saviano non nomina il sindaco, ma gliele canta senza mezzi termini, puntando al profilo del suo impegno politico. «È sempre stato così: il rivoluzionario al potere è il più zelante dei reazionari», affonda. Poi con parole nette e pesanti — impensabili fino a poco più di un anno fa — infilza Luigi de Magistris: «La cattiva politica fa tanti danni ma passa. Il racconto antimafia, e l’azione che genera, no». Replica al vetriolo di Luigi de Magistris: «Lo scrittore sta parlando molto di Napoli ultimamente, vediamo se si tratta di uno schieramento elettorale». Infine, la provocazione: «I diritti televisivi, almeno una parte di questi milioni, li diano alle associazioni». Tradotto: caro Saviano, lascia qui una parte dei tuoi proventi.

Pannella senatore a vita. Perché no?

di Patrizio Gonnella (da "il manifesto")*


Fall Alioune è in galera a Rebibbia per scontare dodici anni di carcere cumulati per avere venduto cd contraffatti. Carlo Saturno si è impiccato nel carcere di Bari dopo avere denunciato gli agenti che lo avevano pestato quando era nell'istituto per minori di Lecce. Stefano Frapporti viene arrestato a Rovigo con l'accusa di spaccio e morirà qualche giorno dopo in galera. Marco Pannella sta mettendo in gioco il proprio corpo e la propria vita nel loro nome, ma anche in nome del diritto, dei diritti fondamentali, della legalità costituzionale.

Il dramma di Pannella è nella sordità di un sistema politico ormai inerte

di Stefano Folli

(da ilsole24ore.com)

 

Marco Pannella si sta spegnendo in una clinica romana, combattendo con gli strumenti di sempre, in modo irriducibile, la sua battaglia civile. E gli strumenti sono la tortura inflitta al suo corpo, simbolo in questo caso delle torture carcerarie e più in generale della richiesta di giustizia per la quale il leader radicale, a 82 anni, non cessa di fare udire una voce sempre più debole. È una tragedia che si avvicina al suo esito fatale.

Nella stanza di Marco Pannella: "senza giustizia preferisco morire"

Ha mangiato due mandarini per ringraziare Mario Monti, un menù da galera, forse in onore dei detenuti per i quali si batte. E così Marco Pannella ci ha regalato pure un sorriso, anche se per ricominciare davvero a bere e a mangiare vorrebbe qualche nome, Vasco Rossi per esempio, "che però non sta bene e ha paura di non essere capace", e "Umberto Veronesi e Franco Battiato e Roberto Saviano e poi ci sono tanti giornalisti, scienziati, cantanti come Celentano e i fratelli Bennato, e gli artisti..., ma non ho voglia di fare lunghi elenchi". di Francesco Merlo (da repubblica.it)

"Nel 2030 l'Asia dominerà il pianeta"

di Paolo Mastrolilli

 

Il dominio occidentale sul mondo è solo un ricordo. Il futuro, visto da un rapporto dell’intelligence americana, sistema l’Asia al centro del nostro universo. L’Italia, a sorpresa, riesce ancora a contare più di quanto pesi, ma è un vantaggio di posizione che siamo destinati a perdere.

Rivolte arabe. I social media che scuotono il Golfo

di Lorenzo Kihlgren Grandi (da affarinternazionali.it)

 

I paesi del Golfo stanno vivendo una nuova, potente ondata di attivismo veicolato dai social media. Un fenomeno per molti aspetti derivante dalle dinamiche della Primavera araba, che rappresenta una spina nel fianco per i sostenitori dello status quo sociale e politico nella regione.

Il futuro della Palestina nelle mani di Hamas

di Roberto Aliboni (affarinternazionali.it)

 

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato il 29 novembre a favore dell’affiliazione del Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) come membro osservatore. Lo ha fatto con una larga maggioranza (138 paesi favorevoli su 193, nove contrari, 41 astenuti), alla quale si sono aggiunti dei voti europei, in particolare – e a sorpresa – quello dell’Italia (con l’emergere di un inedita solidarietà sud-europea sulla questione rispetto a un Nord Europa più cauto). Quale significato ha questo sviluppo nell’agitato contesto del Medio Oriente?

Le spose siriane in vendita per i ricchi arabi

di Lorenzo Cremonesi

 

Le chiamano "spose a basso prezzo". Mogli bambine, facili da trovare, facili da portare via, con le famiglie disposte a tanto pur di veder migliorate anche solo di poco le loro disastrose situazioni economiche nei campi profughi sempre più gremiti e disperati lungo il confine.

Google contro l'Onu, Russia contro Stati Uniti: il gioco delle parti per chi «comanda» sul Web

di Carola Frediani (da corriere.it)

 

Google si scaglia contro l’Onu in nome della libertà della Rete. E per farlo lancia anche una petizione online. A essere presa di mira è una conferenza dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT), l’agenzia delle Nazioni Unite che raggruppa le autorità di regolamentazione del settore di tutto il mondo, prevista il 3 dicembre a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.

 

La Conferenza mondiale sulle telecomunicazioni internazionali (Wcit) intende aggiornare e rinegoziare un vecchio trattato sull’informazione, con conseguenze anche sulla regolamentazione della Rete. La tentazione, da parte di alcuni Paesi partecipanti, è di trasferire il controllo delle specifiche di Internet e della gestione dei domini, oggi coordinate in modo aperto da una pluralità di soggetti, alla stessa organizzazione Onu, e quindi in seconda battuta ai governi che vi sono rappresentati.

 

LA PETIZIONE - Cosa significherebbe tutto ciò? Google non ha dubbi: «L’Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) è il posto sbagliato per prendere decisioni sul futuro di internet»; infatti «solo i governi hanno voce in capitolo dentro l’UIT», inclusi molti Paesi che non hanno al primo posto della loro agenda la difesa della libertà di espressione e di una rete libera e aperta. Inoltre, fanno notare da Mountain View, «l’UIT è un organismo segreto. La conferenza sul trattato e le proposte sono confidenziali».

 

Se dovessero passare, spiega ancora la Grande G in Take Action, una pagina di protesta creata appositamente che raccoglie le firme degli utenti, potrebbero «aumentare la censura e minacciare l’innovazione». Inoltre richiederebbero a servizi come YouTube, Facebook e Skype di pagare nuovi pedaggi per raggiungere le persone attraverso le frontiere. «E ciò potrebbe limitare l’accesso all’informazione specie nei mercati emergenti».

 

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La Primavera araba si spegne a Gaza

La crisi in corso a Gaza è destinata a segnare una svolta sia nella dinamica regionale sia nei rapporti tra mondo arabo e Occidente per come si erano sviluppati dopo l’avvio della Primavera araba, nel 2011. Soprattutto se, come ormai sembra certo, sfocerà in un’altra invasione da parte di Israele. (da affarinternazionali.it)

Veronesi, "perché sostengo l'abolizione dell’ergastolo"

Il dibattito sulla giustizia ci aiuta a delineare la società in cui vorremmo vivere. Per questo abbiamo voluto mettere al centro della quarta conferenza mondiale Science for Peace che si svolge oggi e domani a Milano il tema della violenza dei sistemi giudiziari nel mondo e in quest’ambito sosteniamo la campagna a favore dell’abolizione dell’ergastolo, che riteniamo una forma di pena antiscientifica e anticostituzionale.

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é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali

"EUROPA punto e a capo"

Anno 47° Speciale Maggio 2024

è uscito il libro 

Edizioni Quaderni Radicali

‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’

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Aiutiamoli a casa loro? Lo stiamo già facendo ma male.