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28/05/18 ore

RASSEGNA WEB

Napoli non è cambiata, Saviano e De Magistris se le danno a colpi di lettere

Prosegue la singolar tenzone fra Luigi De Magistris e Roberto Saviano. L’autore di Gomorra, dopo aver sostenuto l’ex magistrato nella sua candidatura a Sindaco Napoli e a un anno e mezzo dall’investitura, si sente tradito nelle sue aspettative.

Halden, il carcere più umano del mondo

Della nuova e rivoluzionaria prigione di Halden in Norvegia, aperta lo scorso 8 aprile, si era parlato in tutto il mondo con la superficialità e la demagogia tipica degli approcci giornalistici a questo tema: “prigione a cinque stelle”.

UE, ICI, IMU, tanto rumore sul nulla

Fiumi di parole, polemiche, reciproche accuse, propaganda perlopiù elettorale. Il tutto basato su una notizia che non è tale, sul niente. Accade spesso, oggi ancora di più rispetto al passato grazie all’effetto moltiplicatore del web. L’ultimo caso ha avuto come protagonista l’IMU e la presunta bocciature da parte dell’Unione Europea, che ha occupato le home page dei giornali di ieri, i quotidiani cartacei di oggi, per non parlare di tv talk e tg.

Il partito in uniforme della nuova Cina

di Federica Cedro  (da Affari Internazionali)

 

Il XVIII Congresso del Partito comunista cinese ha aperto un nuovo capitolo nella storia della Repubblica popolare cinese (Rpc): dopo la transizione economica avviata da Deng Xiaoping alla fine degli anni Settanta si assiste oggi ad una mutazione dell’intero impianto politico cinese. Vera transizione o rivisitazione della vecchia guardia?

Il duello Saviano-de Magistris. "Sei la cattiva politica"

di Conchita Sannino (da “la Repubblica Napoli”)

 

Stavolta Roberto Saviano non nomina il sindaco, ma gliele canta senza mezzi termini, puntando al profilo del suo impegno politico. «È sempre stato così: il rivoluzionario al potere è il più zelante dei reazionari», affonda. Poi con parole nette e pesanti — impensabili fino a poco più di un anno fa — infilza Luigi de Magistris: «La cattiva politica fa tanti danni ma passa. Il racconto antimafia, e l’azione che genera, no». Replica al vetriolo di Luigi de Magistris: «Lo scrittore sta parlando molto di Napoli ultimamente, vediamo se si tratta di uno schieramento elettorale». Infine, la provocazione: «I diritti televisivi, almeno una parte di questi milioni, li diano alle associazioni». Tradotto: caro Saviano, lascia qui una parte dei tuoi proventi.

Pannella senatore a vita. Perché no?

di Patrizio Gonnella (da "il manifesto")*


Fall Alioune è in galera a Rebibbia per scontare dodici anni di carcere cumulati per avere venduto cd contraffatti. Carlo Saturno si è impiccato nel carcere di Bari dopo avere denunciato gli agenti che lo avevano pestato quando era nell'istituto per minori di Lecce. Stefano Frapporti viene arrestato a Rovigo con l'accusa di spaccio e morirà qualche giorno dopo in galera. Marco Pannella sta mettendo in gioco il proprio corpo e la propria vita nel loro nome, ma anche in nome del diritto, dei diritti fondamentali, della legalità costituzionale.

Il dramma di Pannella è nella sordità di un sistema politico ormai inerte

di Stefano Folli

(da ilsole24ore.com)

 

Marco Pannella si sta spegnendo in una clinica romana, combattendo con gli strumenti di sempre, in modo irriducibile, la sua battaglia civile. E gli strumenti sono la tortura inflitta al suo corpo, simbolo in questo caso delle torture carcerarie e più in generale della richiesta di giustizia per la quale il leader radicale, a 82 anni, non cessa di fare udire una voce sempre più debole. È una tragedia che si avvicina al suo esito fatale.

Nella stanza di Marco Pannella: "senza giustizia preferisco morire"

Ha mangiato due mandarini per ringraziare Mario Monti, un menù da galera, forse in onore dei detenuti per i quali si batte. E così Marco Pannella ci ha regalato pure un sorriso, anche se per ricominciare davvero a bere e a mangiare vorrebbe qualche nome, Vasco Rossi per esempio, "che però non sta bene e ha paura di non essere capace", e "Umberto Veronesi e Franco Battiato e Roberto Saviano e poi ci sono tanti giornalisti, scienziati, cantanti come Celentano e i fratelli Bennato, e gli artisti..., ma non ho voglia di fare lunghi elenchi". di Francesco Merlo (da repubblica.it)

"Nel 2030 l'Asia dominerà il pianeta"

di Paolo Mastrolilli

 

Il dominio occidentale sul mondo è solo un ricordo. Il futuro, visto da un rapporto dell’intelligence americana, sistema l’Asia al centro del nostro universo. L’Italia, a sorpresa, riesce ancora a contare più di quanto pesi, ma è un vantaggio di posizione che siamo destinati a perdere.

Rivolte arabe. I social media che scuotono il Golfo

di Lorenzo Kihlgren Grandi (da affarinternazionali.it)

 

I paesi del Golfo stanno vivendo una nuova, potente ondata di attivismo veicolato dai social media. Un fenomeno per molti aspetti derivante dalle dinamiche della Primavera araba, che rappresenta una spina nel fianco per i sostenitori dello status quo sociale e politico nella regione.

Il futuro della Palestina nelle mani di Hamas

di Roberto Aliboni (affarinternazionali.it)

 

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato il 29 novembre a favore dell’affiliazione del Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) come membro osservatore. Lo ha fatto con una larga maggioranza (138 paesi favorevoli su 193, nove contrari, 41 astenuti), alla quale si sono aggiunti dei voti europei, in particolare – e a sorpresa – quello dell’Italia (con l’emergere di un inedita solidarietà sud-europea sulla questione rispetto a un Nord Europa più cauto). Quale significato ha questo sviluppo nell’agitato contesto del Medio Oriente?