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23/10/17 ore

RASSEGNA WEB

"La Chiesa è rimasta indietro di 200 anni", le parole 'sante' del card. Martini

"La Chiesa è stanca, nell'Europa del benessere e in America. La nostra cultura è invecchiata, le nostre Chiese sono grandi, le nostre case religiose sono vuote e l'apparato burocratico della Chiesa lievita, i nostri riti e i nostri abiti sono pomposi". Le parole che rappresentano un vero "testamento spirituale" del cardinale Carlo Maria Martini, nell'ultima intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Noce, la questione torbida del fiume lucano

Una volta era un luogo di pace assoluta, frequentato da pescatori, sportivi e famiglie. Ma ora il fiume Noce, che scorre lungo il confine tra Basilicata e Calabria, vive un lento declino. Le sue acque, che sfociano nel golfo di Policastro, in una delle zone più belle del Mediterraneo, sono a tratti spumose e maleodoranti per la presenza di ammoniaca, nitrati, nitriti, solventi e sostanze schiumogene (stando ai rilievi effettuati da privati cittadini e da associazioni ambientaliste).

Mail di Luca Josi, l’ultimo craxiano: “Sono pochi a potersi stupire del racconto di Bartholomew … “

Caro Dago,

 

a leggere l'articolo di Molinari su Bartholomew sono davvero pochi i protagonisti di quegli anni a potersi stupire del racconto (e se si stupiscono significa che protagonisti non erano).

Mani Pulite/USA, la versione di Giuliano Ferrara

“Un pupo agitato da pupari”, Giuliano Ferrara maramaldeggia sulle colonne del suo giornale e spara a zero su Antonio Di Pietro e il suo destino di serie B “di poliziotto,di laureato che non si vede, di magistrato coccolato da grandi mascalzoni, incline a note cadute di stile, e poi versato in una politica partitante e grottesca, tenuta in piedi da un giornalismo e una politica grotteschi”. Lo fa fornendo la sua interpretazioni di fatti raccontati da Maurizio Molinari che sembrano confermare le voci da sempre esistite di un legame stretto fra la Cia e il pool di Mani Pulite.

Gli ecologisti al verde

Da almeno trent’anni il movimento ambientalista italiano vive un frustrante paradosso. Molte idee «ecologiche», importate dall’Europa o dagli Stati Uniti, sono diventate patrimonio comune anche da noi… Eppure questa cultura, così latente nelle società occidentali, in Italia ha mancato tutte le occasioni per trasformarsi in forza politica solida, in grado di partecipare da protagonista al governo del Paese. È rimasta una storia minoritaria, da comparsa rumorosa quanto marginale, che si è perpetuata fino ad arrivare davanti ai cancelli dell’acciaieria Ilva di Taranto.

Vita breve per 'Ehna', rivista egiziana Lgbt

Un articolo pubblicato da Al Arabiya, sito di informazione di proprietà saudita ma basato a Dubai (Emirati Arabi Uniti), ha raccontato la storia – molto breve – di Ehna, una rivista online egiziana dedicata alla comunità omosessuale.

Partiti, la Regione Lazio non bada a spese

Qualche settimana fa il gruppo radicale al Consiglio regionale del Lazio presieduto dall'avvocato Giuseppe Rossodivita ha pubblicato sul sito internet il proprio bilancio. Un documento impressionante, che illumina un angolo del capitolo costi della politica finora tenuto accuratamente all'oscuro. Ovvero, i contributi che le Regioni erogano ai gruppi «consiliari».

Mo e Saamiya, le due facce della Somalia

Mo Farah, arrivato da rifugiato in Uk, ora è l’eroe nazionale: dopo aver vinto 10mila e 5mila metri è stato ricevuto anche da Cameron. Saamiya, invece, che aveva corso i 200 metri alle Olimpiadi di Pechino – erano solo in due gli atleti somali – a Londra non c’era: è morta in una carretta del mare cercando di raggiungere l’Occidente per fuggire dalla guerra.

Politica e giurisdizione, Il poco mite Zagrebelsky

Quello fra politica e giurisdizione è forse il principale conflitto che attraversa le democrazie liberali contemporanee. Mentre per il costituzionalismo post-rivoluzionario francese il giudiziario, sulla scorta di Montesquieu, era inteso come un potere nullo, pallido contraltare rispetto alla legge (espressione della volontà generale e della sovranità popolare), il secondo dopoguerra ha visto un forte arretramento della legislazione e della politica rispetto alla giurisdizione.

Egitto, il golpe di velluto di Morsi

La Primavera araba, versione egiziana, conosce una nuova, sorprendente fase. Muhammad Morsi era fino a pochi giorni fa un presidente dimezzato. Oggi è un capo dello Stato con ampi, anzi illimitate prerogative, in quanto non precisate da una Costituzione. La quale non esiste. È ancora da scrivere. Non si sa neppure con esattezza quanto debba durare il mandato presidenziale.

Guerra in Iraq, politici australiani chiedono inchiesta

Dall'Australia giunge la notizia che alcuni influenti politici australiani ed ex capi della difesa hanno chiesto al governo di istituire un'inchiesta indipendente, simile a quella condotta da Sir John Chilcot in Gran Bretagna, sul ruolo del loro paese durante l'invasione dell'Iraq.