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18/12/17 ore

RASSEGNA WEB

Più Stato, meno mercato: il “bacino” che vota 5 Stelle

L'idea affascina sempre, si sa, in un Paese che ha vissuto di debito pubblico, pagandone ora le conseguenze. La sbornia pseudo-liberalizzatrice all'italiana ha fatto i suoi danni e in tempi di crisi le forze politiche sembrano inclini a voler assecondare nelle promesse elettorali il ritorno allo statalismo, senza considerare che un'epoca è finita spazzando via quell'ombrello internazionale che ci ha permesso di sguazzare nei vizi...

Arabia Saudita, sulla pena di morte nulla sta cambiando

Stanno facendo notizia le aperture verso regole meno irrispettose dei diritti umani e civili da parte del principe ereditario Mohammed bin Salman in Arabia Saudita. Dalle donne al volante e negli stadi al ritorno al cinema, l'apparente inversione di tendenza verso una “sharia” dal volto più umano non tocca tuttavia un aspetto che vede il Paese de La Mecca primeggiare.

Euro, le supercazzole grilline a “Otto e mezzo”

Un "dialogo surreale" che sconcerta. Il finale è da ridere. Un po' meno il fatto che continuino ad avere così tanto seguito. Ma in fondo anche questo è lo specchio di un Paese alla deriva.

Perché fermare la deriva illiberale

È così raro che si apra una discussione non fatta di insulti, ma di idee diverse a confronto, che la tentazione - cui do subito seguito - è quella di rispondere senza por tempo in mezzo all'editoriale di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della sera di ieri che riprende un dibattito cui avevo, con altri, partecipato. Tema: che giudizio dare del Movimento Cinque Stelle? Quale il suo rapporto con lo stato della nostra democrazia? di Biagio de Giovanni (da Il Messaggero)

Dell’Utri: ma allora perché non lo fuciliamo?

Ma allora perché non lo fuciliamo, come si faceva una volta con i politici in disgrazia? In Italia, è vero, da una settantina d’anni non si usa più: l’ultimo credo che fu Buffarini Guidi. luglio 1945. Però si può fare un’eccezione, e chiedere alla commissione antimafia, magari, di scegliere il plotone di esecuzione. Sto parlando di Marcello dell’Utri, naturalmente. Ieri il caso della sua carcerazione è andato davanti al tribunale di sorveglianza. di Piero Sansonetti (da Il Dubbio)

Fake news, la gabbia d’acciaio di decennali falsità

"A dimostrazione del fatto che le fake news non sono una invenzione recente, possiamo identificare una serie di asserzioni false che, a volte da decenni, vengono riproposte continuamente di fronte al pubblico. Queste falsità sono diventate luoghi comuni, acriticamente assunti come veri." Ne scrive sul 'Corriere della Sera' Angelo Panebianco, in un articolo che proponiamo nella nostra rassegna web.

Polvere di 5Stelle, il finanziamento della politica grillina

Formalmente il M5S rinuncia ai contributi di Stato. Ma ha creato un sistema di introiti pulviscolari pieni di anonimi, sigle, voci opache e fittizie spesso difficili da ricostruire. Ne scrive 'L'Espresso' in un articolo di Susanna Turco, che proponiamo nella nostra rassegna web.

Il possibile significato dell'ultimo test missilistico nordcoreano

Nella notte tra il 28 e il 29 novembre la Corea del Nord ha effettuato il test di un nuovo missile intercontinentale in direzione della zona economica esclusiva del Giappone. Denominato Hwasong-15, il dispositivo sembrerebbe aver raggiunto un’altitudine di 4,475 km e una distanza di 950 km prima di precipitare a 250 km ad ovest della prefettura di Aomori (nella parte nord dell’isola di Honshu). di Francesca Manenti (da Ce.S.I. - Centro Studi Internazionali)

Se i regimi fanno la storia

La congiuntura che attraversa la democrazia liberale in Occidente si va avvitando in coni d’ombra sempre più inquietanti. Lo dice anzitutto il quadro di America e di Europa, i luoghi portanti della sua nascita e del suo sviluppo. L’America di Trump, e l’Europa incerta, divisa sul che fare e sul che pensare di sé. La cosa è tanto più evidente quanto più il mondo diventa interdipendente, e quanto più le incertezze dell’Occidente consentono un assedio che giunge da varie parti, e che finisce con il toccare i suoi principii costituenti. di Biagio de Giovanni (da Il Mattino)

Bologna, un altro prete choc sul web: "Ha fatto più morti Riina o Bonino?"

Un altro sacerdote bolognese al centro delle polemiche per un commento choc su Facebook. Dopo il caso di don Guidottti, che di una ragazza vittima di stupro scrisse sulla sua bacheca che se l'era cercata, adesso è il turno di don Francesco Pieri che dal suo pulpito digitale ha postato una provocazione piuttosto forte sulla sua pagina (già ristretta nella serata di sabato ai soli amici, viste le prime reazioni): «Ha più morti innocenti sulla coscienza Totò Riina o Emma Bonino?». di Emilio Marrese (repubblica.it)

Pro Putin e No Vax, quel “diritto all'oblio” per la propaganda grillina

Chissà, presto o tardi, vedremo il Movimento 5 Stelle portare avanti la campagna per il diritto all'oblio in rete con la stessa pervicacia che gli abbiamo conosciuto in questi anni per altre battaglie. Questo perché ne ha ben donde di estendere alla propria attività quel “diritto di una persona ad essere dimenticata in relazione a fatti pregiudizievoli dell'onore”. In questo modo potrà chiedere ai motori di ricerca la deindicizzazione di contenuti "inadeguati, irrilevanti o non più pertinenti" che li riguarda...