Sarà un mantra ossessivo, i comitati renziani per il SI lo ripeteranno ad ogni uscita in tv o altrove: la riforma costituzionale agevola l’azione e le decisioni del governo. Ma proprio ciò rivela la natura profondamente sbagliata di tale provvedimento. È come voler tagliare una bistecca con un cucchiaio: il cucchiaio non serve a questo, così come le costituzioni non servono a spianare la strada al governo. Al contrario, storicamente le costituzioni delle democrazie moderne nascono allo scopo evitare che chi governa possa essere “agevolato” nella sua azione. di Luigi O. Rintallo
Può certamente destare meraviglia questo “sì” al referendum di ottobre formulato dal filosofo veneziano in un’intervista sul referendum istituzionale condotta da Ezio Mauro e rilasciata a Repubblica di venerdì scorso (27 maggio); ma, a ben vedere, non dovrebbe. di Silvio Pergameno
Le elezioni presidenziali di domenica scorsa in Austria hanno fornito l’ultimo esempio in ordine di tempo delle conseguenze della mancata unificazione dell’Europa, che una più meditata riflessione politica all’indomani del secondo conflitto mondiale avrebbe dovuto suggerire come assolutamente indispensabile al cospetto degli orrendi massacridi esseri umani, della mole sconfinata di beni preziosi distrutti, del patrimonio di storia, di idee, di democrazia cancellato nel corso dei lunghi anni del conflitto... di Silvio Pergameno
La campagna per il referendum costituzionale del prossimo ottobre (che verte sostanzialemente sui temi della riforma e della composizione del Senato, del passaggio di alcune competenze delle regioni allo stato e dell’abolizione della province) è già entrata nel vivo e sembra concentrarsi meno sul merito della riforma che su considerazioni politiche di ordine generale. E forse non è sbagliato. di Silvio Pergameno
"«Confesso che ho vissuto». Perché mi è venuto in mente il titolo di questo libro postumo di Neruda? Perché in quel libro c’era la rappresentazione di una vita che conteneva molte vite. Su questa forma di onnicomprensività ho pensato a Marco; ho pensato al modo in cui ci ha rifornito, con quel sentimento di ragione critica, che nel tempo che abbiamo vissuto e che continuiamo a vivere è completamente smarrito." Con queste parole il direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, Giuseppe Rippa, ha iniziato il suo intervento, in occasione della cerimonia pubblica in memoria di Marco Pannella che si è svolta sabato, 21 maggio 2016 in Piazza Navona a Roma. Qui di seguito proponiamo l'estratto video tratto dalla ripresa diretta di radioradicale.it e il testo sbobbinato dell'intervento.
“Ogni volta che Trump si lascia sfuggire le opinioni più grevi, o si viene a sapere di suoi comportamenti offensivi, si pensa: adesso pagherà un prezzo politico. Ma non è così…” L’incipit di Michele Serra nell’Amaca del 15 maggio scorso ci offre lo spunto – fatte le dovute e opportune differenze - per interrogarci su quanto accade invece da noi con il Movimento 5 stelle in queste settimane. di Antonio Marulo
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é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
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è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
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è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
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è uscito il nuovo libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "l'altro Radicale disponibile |