Il Governo, cioè Salvini, con le disposizioni sui migranti inserite nel cosiddetto “decreto sicurezza”, sembra aver conseguito un sicuro record: quello del caos e delle grottesche assurdità. Sembra. Il peggio viene sempre dopo. di Mauro Mellini
È bastata una norma in finanziaria che prevede la costituzione di una struttura di progettazione pubblica perché i soliti esperti di investimenti pubblici potessero riproporre soluzioni rianimatorie di un settore in profonda crisi, quello dei lavori pubblici delle imprese di costruzione grandi e piccole. di Deep
Che dire: toccava vedere anche questo. Occorrerà riassumere i fatti con ordine o si rischia di smarrirsi nel discorso, complice lo smarrimento generale che coglie quando si assiste al progressivo scempio della memoria di Pannella. di Camillo Maffia
Il dibattito sulla vicenda del sindaco di Riace è attualmente fondato su un non sequitur, ovvero: o Domenico Lucano è colpevole, e quindi ha ragione Salvini e bisogna chiudere i porti, oppure il sindaco è innocente, e quindi Salvini ha torto. Dal punto di vista logico, è come dire: o Pierino ha rubato la marmellata, e quindi domani piove, oppure non l'ha rubata e quindi possiamo andare al mare. di Camillo Maffia
I risultati delle recenti elezioni registrano i crescenti consensi per Jimmie Akesson, leader di Svezia Democratica, populista, sovranista e anti-immigrati´. Populismi, destre estremiste, xenofobia avanzano in tanti paesi europei un tempo saldamente ancorati a democrazia e welfare. Senza dubbio questa svolta evidenzia la crisi dell’Unione Europea che rischia sempre più, incapace di avere un ruolo unitario nella nuova mappa del mondo e in balia di speculazioni finanziarie. di Giovanna D’Arbitrio
Si pensava d'averle viste tutte. Ma la Lega Nord, il partito che ha la principale responsabilità politica, istituzionale, economica e mediatica del disastroso sistema dei campi nomadi per come oggi lo conosciamo, che si scaglia contro questo sistema rilanciando le stesse balle che raccontava quando l'ha incentivato - per di più appropriandosi dei contenuti critici di chi, in questi anni, ha messo in discussione le politiche del centrosinistra e di una parte dell'associazionismo – è il simbolo d'un Paese che non soltanto ha perduto ogni traccia di memoria storica, ma non si ricorda neppure che ha mangiato giovedì scorso. di Gianni Carbotti e Camillo Maffia