Il prossimo 20 settembre, insieme con il rinnovo di alcuni Consigli regionali, siamo chiamati a votare anche per ilreferendum costituzionale sulla legge con la quale il numero dei deputati é stato ridotto da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200, una legge alla quale il “Movimento 5 Stelle” teneva molto, proprio in relazione a un tratto fondamentale della concezione che questa formazione politica ha della democrazia: democrazia diretta e non democrazia rappresentativa. Chi approva questo taglio voterà “Sí”. Chi é contrario voterà “No”. Occorre infatti riflettere sul fatto che il referendum costituzionale chiede la conferma di una legge, mentre quello abrogativo ne chiede l’eliminazione (di tutta o di una sua parte). di Silvio Pergameno
Della “Palamaropoli”che ha investito i vertici della magistratura si può dire abbia contribuito alla formazione, presso l’opinione pubblica, di due convincimenti ugualmente gravi e allarmanti. Il primo rende persuasi che, a livello direttivo, i magistrati intrecciano rapporti e agiscono – sia per quel che riguarda le carriere, sia nell’ambito dell’attività giurisdizionale (inchieste e processi) – in sintonia coi partiti politici. di Luigi O. Rintallo
Sulle prospettive del premier Conte, Stefano Folli osserva che la sua debolezza dipende dal fatto che “il governo 5S-Pd ha dimostrato finora di non saper guardare verso un orizzonte lungo”. Di conseguenza, se intende proseguire a svolgere un ruolo da protagonista il presidente del Consiglio deve puntare soprattutto su se stesso e sfruttare il vantaggio di poter calamitare su di sé ipotetici consensi elettorali. di Luigi O. Rintallo
Lo stato di criticità in cui versano le infrastrutture esistenti del Paese è evidente e noto. Non viene esplicitato nella sua gravità per ovvii motivi. Non si vuole allarmare. Si fa affidamento sulla “buona stella”, basata sui grandi margini di sicurezza che si adottano nel dimensionamento strutturale originario. Nei fatti, è una scelta sventata ed azzardata. Anzi, assurda. Così si hanno le “tragedie”! L’ultimo episodio del ponte stradale ANAS di Sarzana, al confine tra Toscana e Liguria, crollato totalmente. Per sola fortuna senza vittime. Ancora la “buona stella”… di Carlo Strassil
Quello di Giulio Savelli, intellettuale, editore, scrittore, parlamentare, morto il 12 maggio a Roma, città dove era nato nel 1941, non è stato un percorso intellettuale che si muoveva in modo unilaterale. La sua vivacità di ricerca fu negli anni settanta un modello che procedeva attraverso rupture, sempre segnata da tentazioni forti di rompere schemi organicistici, scontati, a volte ipocriti.
È bastato che nel dibattito al Senato Matteo Renzi pronunciasse il suo discorso di “penultimatum” alla maggioranza che sostiene il governo, perché giuristi e personalità delle istituzioni (Zagrebelsky, Cartabia) che pure avevano mosso osservazioni critiche sulla legittimità costituzionale dei provvedimenti emanati dal premier Conte innestassero una rapida retromarcia. A dimostrazione di quanto certi pronunciamenti dipendano dagli opportunismi strumentali e non siano espressione di radicati convincimenti, fondati davvero sulla difesa dello Stato di diritto e dei principi democratici. di Luigi O. Rintallo
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é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
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è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
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