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18/12/17 ore

DIRITTI E LIBERTA'

Prostituzione, voglia di regole nel confuso "fai da te" locale

Saranno probabilmente i tempi di crisi economica a far leva sulle necessità degli istinti umani, o semplicemente è giunto il momento del legalizzare il mestiere più antico del mondo (e della pratica, ben più antica, del sesso). Tant'è che in questi giorni, impossibile negarlo, in materia di prostituzione se ne vedono e se ne sentono di tutti i colori.

Obiezione di coscienza e Legge 194: dal reato alla legge, dalla legge...

Quando nei primi anni ’70 cominciammo la nostra lotta per la legalizzazione dell’aborto, le stime valutavano in molte centinaia di migliaia gli aborti clandestini cui le donne italiane erano costrette ogni anno a causa del reato previsto dal Codice Rocco. Oggi, a quaranta anni di distanza,  ci interroghiamoi sulle iniziative da intraprendere contro i nuovi attacchi alla legge 194 e contro i ripetuti tentativi di paralizzarla e di renderla inoperante grazie all’obiezione di coscienza dei medici e alle inadempienze delle amministrazioni sanitarie...di Gianfranco Spadaccia

Obiezione di coscienza, Comitato nazionale per la bioetica favorevole se garantiti diritti del cittadino

Sì all'obiezione di coscienza, purché non sia violato l'indiscutibile diritto del cittadino alla tutela della salute. E' questo il parere espresso dal Comitato nazionale per la bioetica (Cnb), secondo cui quello all'obiezione di coscienza è un diritto garantito dalla costituzione che, però, non deve limitare gli altrettanto importanti diritti dei cittadini, anch'essi garantiti per legge. di Silvia Soligon

'Mississippi Goddam', bianchi e neri 50 anni dopo

“You don’t have to live next to me, just give me my equality, everybody knows about Alabama, everybody knows about Mississippi goddam”, cantava un'arrabbiata Nina Simone nel lontano 1963, all'indomani di un attentato razzista in una chiesa battista dell'Alabama in cui morirono per mano dei suprematisti bianchi quattro ragazzine afroamericane.

A Milano Unioni civili nottetempo

“Abbiamo ridotto lo spread sull'Europa dei diritti civili” ha dichiarato un soddisfatto Pisapa. Poi lo spumante, i sorrisi, l'allegria. Sono le tre e mezza di notte quando a Milano, alla fine di un Consiglio comunale durato quasi 12 ore (il terzo dedicato al provvedimento), si è dato definitivamente il via libera al registro delle unioni civili.