Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

24/09/17 ore

TEATRO

Antologia Rezza-Mastrella: dalla frammentazione alla frazione

Si è conclusa domenica 19 gennaio , con un’ultima rappresentazione, l’Antologia Rezza Mastrella al Teatro Vascello: quattro spettacoli (Fotofinish, Bahamuth, 7-14-21-28 e Fratto X) firmati dal duo che ha rivoluzionato il linguaggio della performance teatrale. La celebre coppia conclude i quaranta giorni, dieci per ciascuno spettacolo, con cui ha scelto di celebrare il meglio della sua carriera teatrale.  di Camillo Maffia

Molto rumore per nulla di Giancarlo Sepe: un trionfo degli archetipi sugli stereotipi

La rilettura gitana di “Molto Rumore per Nulla”, dal punto di vista di chi s’interroga sulla sorte della minoranza Rom in un paese che ne viola sistematicamente i diritti, è una doppia vittoria di Giancarlo Sepe. In primis, il ribadimento culturale dell’attualità del linguaggio teatrale e di quello shakespeariano, in modo particolare, trasmesso a un pubblico zeppo di giovani e giovanissimi che ridono e si entusiasmano nel seguire le vicende così vicine alla loro età, benché lontane nel tempo. di Camillo Maffia, Gianni Carbotti

Moni Ovadia canta il Sud: omaggio a Matteo Salvatore

Succede talvolta, specie durante certe gelide serate d’inverno, quando le rigide temperature esterne esortano a rifugiarsi in un posto caldo, magari per ascoltare storie tutti insieme in un rito collettivo dal sapore antico, che la confortevole poltrona d’un teatro si trasformi in una sorta di marchingegno sciamanico capace di trasportarci in epoche e latitudini lontane e caratteristiche. di Gianni Carbotti e Camillo Maffia

On purge bébé (La purga) al Mercadante di Napoli

Il teatro insegna. Contro l’attuale tendenza di uniformare tutto e tutti, il tris di spettacoli che, uno dietro l’altro, sta andando in scena allo Stabile napoletano testimonia che  il mondo è molto vario e varia anche secondo le epoche e i punti di vista. C’è lo sguardo disincantato in Prima del silenzio di Giuseppe Patroni Griffi, quello compassionevole per un modesto travet ne Il cappotto di Nikolaij Gogol, e quello beffardo verso la borghesia superficiale, polemica e inconcludente della Parigi della belle époque  ne On purge bébé, ovvero La purga, in scena dal 10 al 15 dicembre. di Adriana Dragoni

Il cappotto di Gogol al Mercadante di Napoli con Vittorio Franceschi

E’ piaciuto agli spettatori, giovani e anziani, "Il cappotto", che va in scena a Napoli, dal 3 all’8 dicembre, al teatro Mercadante con la regia di Alessandro D’Alatri. Vittorio Franceschi, che ricopre anche il ruolo di protagonista, lo ha tratto dal famoso racconto del russo di origine ucraina Nicolaij Gogol (1809/1852). La trama è piuttosto nota. di Adriana Dragoni

'Prima del silenzio', a Napoli in scena le parole perdute

Il cartellone della stagione 2013/14 del teatro stabile di Napoli, il Mercadante, è particolarmente interessante. Unisce, secondo la formula adottata dal direttore Luca De Fusco anche per il napoliteatrofestivalitalia, le produzioni nostrane a quelle estere, preferendo, tra queste ultime, quelle di ascendenza mediterranea. di Andriana Dragoni