Il rinvio dei negoziati tra Stati Uniti e Iran a Islamabad in Pakistan e la decisione di Trump di estendere il cessate il fuoco fino al momento in cui verrà presentata la proposta dell’Iran sono gli aggiornamenti della vicenda iraniana e di tutto lo scacchiere mediorientale… La narrazione, che si può definire illusoria, che viene fatta dal sistema informativo della drammatica questione iraniana e le conseguenze in tutto col Medio Oriente descrivono però due elementi: l’ondulante atteggiamento di Trump ma ancor di più un dato fin troppo evidente, l’Iran attore centrale dello scacchiere di tutta l’area, promotore e sostenitore di tutti i movimenti terroristici (Hamas, Hezbollah, Houti, Jihad Islamica…) è in difficoltà e dilaniato dal conflitto interno di quello che resta del regime tra componente oltranzista e trattativisti… Con Francesco Sisci, sinologo, giornalista, scrittore discute, nella conversazione che segue, Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, che provano a definire i contorni generali di una mappa del mondo esposta alle turbolenze dell’assenza di un Ordine Mondiale, con nel fondo il confronto-scontro esistenziale tra le due potenze Cina e Usa…
- All’Europa interessa Hormuz e il Medio Oriente? Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)

Riuscirà il Regno Unito a colmare il crescente divario transatlantico? Al di là dell'intemperanza di Trump, molte delle lamentele americane sull'Europa sono fondate e stanno spingendo il vecchio continente alla deriva… L'Europa è assente dal territorio strategico per eccellenza: l'Asia. È qui che l'America ha riorientato la propria strategia, non da ultimo perché il 60% della popolazione mondiale e forse il 60% della sua crescita si concentrano in quest'area. Il destino del resto del mondo si deciderà all'interno di questo orizzonte. Non essere presenti qui, quindi, significa diventare marginali. L'America ha giustamente concluso che questo fosse il vero terreno di competizione e confronto. Il continente europeo, al contrario – sia come Unione che come singoli Stati – non ha avuto, e tuttora non ha, un'idea chiara… di Francesco Sisci (da Appia Institute)
Presentato in concorso al 78°Festival di Cannes, La più piccola (La Petite Dernière), film diretto e sceneggiato da Hafsia Herzi, tratto dall'omonima autobiografia di Fatima Daas, ha ottenuto per la protagonista esordiente Nadia Melliti, il prix d'interprétation féminine, nonché 1 premio César… di Giovanna D’Arbitrio
Biagio De Giovanni, una delle voci più autorevoli del pensiero filosofico e politico italiano è morto. Già rettore dell'università L'Orientale nel capoluogo campano, fu eletto europarlamentare alle elezioni del 1989 nelle liste del Pci, e confermato cinque anni dopo con il Pds. Il suo contributo al dibattito pubblico, politico, filosofico, sociale e civile è stato notevole e di grande rilievo. Con Quaderni Radicali ha avuto un lungo rapporto (con Rippa e la rivista scriveva ho più di una impresa “grafica” in comune). Per ricordarlo riproponiamo il suo intervento alla presentazione tenutasi a Napoli il 18 ottobre del 2018 del libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo l’altro Radicale - essere liberali senza aggettivi (Guida editori) di cui scrisse la postfazione e la cui trascrizione fu pubblicata su Quaderni Radicali 115.
Assolti dopo 12 anni. Vittime di un processo ingiusto che non doveva neppure iniziare. Accusati di truffa senza essere mai interrogati (per una alchimia processuale). Finiti nel tritacarne mediatico con il drammatico epilogo di una vita e una brillante carriera stroncate. È il racconto del calvario subìto da Alessandro Incecchi e Rosa Loredana Bruno, stimati imprenditori del settore pubblicitario e coppia nella vita. Un’odissea che non vede ancora la fine. Infatti, anche se il giudice ha riconosciuto la loro innocenza, con l’assoluzione con formula piena – fatto non sussiste – in sede penale e finanche le decisioni favorevoli dinanzi al tribunale civile, la Corte dei Conti bussa alla loro porta. E chiede una somma relativa ad una truffa dichiarata inesistente, perché è stato accertato dal giudice penale non essersi mai consumata… di Valentina Marsella (da L’Altravoce - il Quotidiano)
Al Palazzo delle Esposizioni è in programma la mostra dedicata al pittore nato in Libia Mario Schifano(1934, Homs, Libia - 1998, Roma) che si tiene dal 17 marzo al 12 luglio 2026. L'esposizione, curata da Daniela Lancioni, si distingue per l'accurata documentazione e una cura impeccabile che, unite allo straordinario impatto visivo delle opere, garantiscono un’esperienza gratificante per chiunque voglia scoprire o riscoprire questo importante artista romano… di Giovanni Lauricella
I recenti accordi di libero scambio (ALS) dell'India mostrano un chiaro cambiamento nella strategia commerciale del Paese. L'India persegue accordi commerciali non per segnalazioni geopolitiche o per aspirare all'accesso a nuovi mercati. Si sta invece concentrando su partnercon cui ha già legami economici consolidati; paesi le cui economie sono in linea con i punti di forza dell'India nei settori manifatturiero, farmaceutico, dei servizi e della trasformazione energetica. Tra l'anno fiscale 2020-21 e l'anno fiscale 2024-25, gli scambi commerciali dell'India con i partner strategici con cui ha stipulato ALS sono cresciuti del 92%, più del doppio dell'aumento del 41,5% registrato nel commercio complessivo di merci dell'India con il resto del mondo… di Anna Mahjar-Barducci (da Trade Finance Global)
È una discussione vecchia quanto la democrazia. Le democrazie sono in grado di fronteggiare le difficoltà che derivano dall’ambiente internazionale in cui sono inserite? Il fatto di basarsi sulla libertà delle opinioni, il pluralismo, la divisione dei poteri, la libera competizione dei partiti, non le mette forse in svantaggio a fronte dei regimi autoritari in cui non esiste alcuno di quei vincoli?… L’Europa è nei guai fino al collo. Deve fare i conti con Trump ma non può rompere con gli Stati Uniti. Inoltre, è divisa al suo interno… C’è chi prevede che l’Europa, senza più il collante rappresentato dalla leadership americana, sia destinata a frantumarsi, prevede che le antiche divisioni riesploderanno con forza. Se tale profezia, malauguratamente, risultasse vera, l’Italia diventerebbe una specie di zattera alla deriva nel Mediterraneo, alla mercé di chiunque… di Angelo Panebianco (da Corriere della Sera)
Già da tempo Giuliano Amato pare impegnato a smentire la qualifica che gli diede Scalfari di “dottor sottile”, proponendoci letture alla buona e distorsive degli eventi. Lo ha fatto con la ricostruzione della strage di Ustica, quando in un’intervista a Simonetta Fiori su «la Repubblica» del 2 settembre 2023 associò l’esplosione dell’Itavia a un mancato attacco contro il Mig di Gheddafi che sarebbe stato avvertito da Craxi, confondendo (per errore o per calcolo?) il 1980 con il 1986. Torna a farlo con la stessa giornalista in un’intervista, dove ci dà la sua interpretazione della vittoria del NO al referendum sulla riforma della magistratura… di Luigi O. Rintallo
L’attacco dell’America e di Israele all’Iran descrive in modo traumatico la crisi di tutto il Medio Oriente. Due settimane di tregua che si è subito manifesta come precaria, con i molti fattori che incombono su uno scenario che contiene la maggior parte degli ingredienti drammatici degli equilibri mondiali. Restano molte domande: perché l’attacco; che ruolo ha l’Iran degli Ayatollah nel far proliferare i gruppi terroristici che agiscono non solo in Medio Oriente; quali interessi economici muovono la strategia di Trump; quale ruolo ha la Cina in questo scenario e ancora quale è stato e quale è il ruolo dei Paesi Arabi (in primo luogo Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kuwait, Qatar ma anche Egitto, Giordania, Tunisia altri) in questa situazione. Sono proprio questi ultimi che chiedono che l’Iran con sia lasciato in mano al regime tragico degli Ayatollah? .. Con Francesco Sisci, sinologo, analista politico, giornalista e scrittore discute Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, provando a delineare una lettura meno casuale e strumentale di questi gravi avvenimenti e in prospettiva sempre più drammatici.
- Iran: tregua 15 giorni in attesa vertice Trump-Xi. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)
Roberto Arditti è improvvisamente scomparso giovedì scorso a sessantun anni. Di estrazione repubblicana, ha espresso nel suo lavoro di commentatore politico la voce di un approccio laico e analitico, alieno dagli strepiti manichei che purtroppo affliggono il dibattito pubblico… Ripubblichiamo di seguito la conversazione con Roberto Arditti del direttore di «Agenzia Radicale» e «Quaderni Radicali», Giuseppe Rippa, uscita due anni fa in occasione dell’uscita del suo volume Rompere l’assedio (Paesi ed; 2024), dove ci si soffermava sui rischi presenti nella scena internazionale oggi drammaticamente evidenti…
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é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
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è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
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è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
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è uscito il nuovo libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "l'altro Radicale disponibile |
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Arabi Democratici Liberali |