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13/12/19 ore

Giocattoli pericolosi in aumento



Qualche giorno fa alcuni quotidiani hanno riportato un’allarmante notizia:  secondo il rapporto  RAPEX (sistema europeo di allerta) sono in aumento merci pericolose provenienti soprattutto da Cina, Indonesia, Hong Kong, Taiwan, Malesia.  Anche in Italia il fenomeno è in rapida ascesa secondo le analisi effettuate dall’ Istituto Superiore della Sanità su merci bloccate dai Nas: oggetti di vestiario, pentole, cosmetici, candele, giocattoli e quant’altro, privi di marcatura CE o con marchio contraffatto, contenevano sostanze rischiose per la salute.

 

Cromo, piombo, formaldeide, mercurio ed altro erano presenti in percentuali  pericolose, nella più assoluta mancanza di rispetto verso le norme obbligatorie di sicurezza.

 

Anche il Ministero della Sanità italiano ha pubblicato una guida sui prodotti a rischio. E sono soprattutto i giocattoli che contengono sostanze pericolose, come acetofenone, isottanolo, cromo, ftalati, batteri mesofili, oppure causano incidenti per difetti meccanici, infiammabilità e…. chi sa quali altre diavolerie!

 

È ovvio che i pericoli crescono nei periodi festivi, come vacanze estive, Natale, Carnevale,  Pasqua, compleanni ed onomastici, quando i bambini ricevono un maggior numero di regali da parenti e amici.

 

Si cerca  di rassicurare la gente dicendo che molti prodotti vengono bloccati alla dogana oppure sequestrati in seguito ad ispezioni a negozianti e distributori, ma evidentemente i controlli sono insufficienti .

 

Si raccomanda in genere di verificare la presenza della certificazione CE e di acquistare i giocattoli in negozi di fiducia, ma è chiaro che tutto ciò non basta come dimostrano le associazioni di consumatori già da qualche anno sul piede di guerra in tutta Europa.

 

Esse infatti accusano i responsabili politici dell’Ue di giocare con la salute dei bambini e quindi reclamano regole più severe nel controllo dei prodotti destinati ai più piccoli.

 

Anec e Beuc, organizzazioni con sede a Bruxelles, denunciano la mancanza di progressi significativi in tal campo e reclamano una revisione radicale della direttiva sulla sicurezza dei giocattoli, soprattutto sulle “sostanze Cmr” (cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione) nei giocattoli per bambini di età inferiore a 36 mesi.

 

Giovanna D’Arbitrio

 

 


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