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09/12/19 ore

Keynge: non si placano le aggressioni verbali di stampo razzista


  • Alessandro Frezzato

Dopo le manifestazioni a carattere spiccatamente xenofobo di gruppetti di Forza Nuova e gli insulti di un esponente di punta del Carroccio come Roberto Calderoli e di altri leghisti, nei confronti della Ministra per l’integrazione Cecile Keynge, pochi giorni fa un 61 enne veronese è stato denunciato dalla DIGOS della Questura di Verona, perché nel proprio profilo Facebook ha insultato e minacciato di fare uso delle armi contro la Ministra, che parteciperà nel mese di agosto all’inaugurazione del progetto African Summer School" a Verona.

 

Secondo quanto riscontrato dalla DIGOS l’uomo il 26 luglio, aveva inserito un messaggio nel suo profilo FB nel quale dichiarava di essere pronto a accogliere la “ministra negra” con le armi.

 

Il sessantunenne raggiunto dalla polizia, alla presenza del suo legale, ha giustificato il proprio sconcertante gesto collegandolo a un recente furto nella sua abitazione che avrebbe detto essere stato compiuto da cittadini extracomunitari. Avendo ammesso le proprie colpe e non avendo trovato armi nella sua abitazione, l'uomo è stato denunciato per diffamazione e minacce pluriaggravate dalla discriminazione di matrice razziale.

 

Questo lo sconcertante clima che si sta creando con discriminazioni ignobili e indegne di un paese civile e democratico, soprattutto se a compierle sono degli esponenti politici, che rappresentano le istituzioni dello stato. Purtroppo l’intolleranza verso delle differenze in genere, è un fenomeno ancora presente nella società occidentale e sicuramente lo sarà per molto altro tempo, specie nel nostro paese che è fanalino di coda rispetto ai paesi più avanzati dell’Unione europea, anche in materia di rispetto di ogni tipo di “diversità”, che a mio avviso sono pure una ricchezza, come ha anche detto tra l’altro Papa Francesco I qualche giorno fa.

 

Ovviamente è pure legittimo non avere simpatia per la Keynge e/o non condividere le sue idee in materia d’immigrazione e ius-soli, ma quello che è inaccettabile sono gli insulti e gli attacchi alla Ministra per via del proprio colore della pelle e perché originaria del Congo.

 

 


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