Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

18/07/18 ore

4 marzo, la corsa al peggio



No, questa campagna elettorale non sta deludendo le attese. Tutto come previsto e ampiamente annunciato. Se vogliamo, si è andati anche oltre le più deprimenti aspettative.

 

Archiviata la questione programmi nella sezione favole da paese delle meraviglie, nel rush finale le forze in campo si concentrano sull'unico aspetto ritenuto incidente nella caccia all'indeciso: l'impresentabilità o presunta tale delle candidature.

 

Si cerca così di sedurre l'elettore con l'elenco di doglianze che riguardano l'avversario, invitando sostanzialmente a scegliere il meno peggio, ovviamente in base ai punti di vista. Si tratta del classico voto contro, a cui il sistema anti-politico italiano ci ha abituato, trovando per altro terreno fertile nel tessuto sociale diviso per tifoserie.

 

Lo spettacolo a cui assistiamo non è pertanto frutto del caso. Piuttosto, è come non mai lo specchio di un Paese che spesso premia e selezione il demerito, assecondando una spasmodica corsa al ribasso.

 

Non a caso Beppe Grillo, nell'ultimo post sul suo nuovo blog, parla del 4 marzo come di “un’occasione straordinaria, finalmente di non votare più il meno peggio ma votare i peggiori!”. Ovvero il M5S. Il Tragicomico gioca sull'ironia, per amore del paradosso. Ma non volendo, o forse sì, coglie esattamente un punto per nulla esaltante. (A.M.)

 

 


Commenti   

 
0 #2 ilSocialista 2018-02-20 22:33
quando uno vuole bene non solo a chi ti ricambia il bene, ma pure a chi ti massacra, siamo ad un livello di magnanimità degno di madre teresa di calcutta; purtroppo tale magnanimità e purezza d'animo sembra perdersi in alcuni suoi epigoni.
Citazione
 
 
0 #1 ilSocialista 2018-02-20 22:30
non bisogna cercate il peggio negli amici come negli avversari , bensì il meglio; in questo senso Pannella era un esempio luminoso; sapeva dialogare con tutti, Grillo compreso ed era benvoluto in fondo da tutti; non si fece mai prendere da isterie antifasciste alla Fiano o alla Boldrini, anzi andò al congresso del MSI di Almirante; e lì era pieno di fascisti non aspiranti e teorici, ma di gente che il ventennio lo aveva vissuto in prima persona; talmente vedeva il bene in tutti, che accettava di trattare pure con i poteri finanziari come Soros, uno che praticamente l'Italia la ha massacrata con la speculazione per cui ancora stiamo pagando debiti lo faranno di certo pure i nostri nipoti non si sa fino a quale generazione.
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna