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19/11/17 ore

Imu, ma anche i ricchi votano



Fine stagione, arrivano le pagelle. Bruxelles promuove l'Italia, ma con riserva, perché – si sa – la ragazza è intelligente, ma può fare di più. Dopo l'estate – non sarà settembre – se ne riparlerà, rivalutando la situazione “sulla base delle previsioni di autunno".

 

Intanto, ci si godono le “buone notizie”: “le misure di bilancio addizionali richieste per il 2017 sono state prese e che quindi, in questa fase, nessun passo ulteriore è giudicato necessario per rispettare la regola del debito".

 

Tuttavia, è bene tener sempre presente lo "sforzo di bilancio sostanzioso" che dovrà farsi nel 2018. Ecco pertanto pronti i suggerimenti che sanno di compiti delle vacanza, tanto per rimanere in metafora. Tra questi la Commissione europea raccomanda un ripasso sull'Imu, spostando “il carico fiscale dai fattori produttivi a tasse meno dannose per la crescita", con la reintroduzione della "tassa sulla prima casa per i redditi elevati...".

 

La cosa in linea di principio non sarebbe scandalosa, ma comunque lascia perplesso il ministro del'Economia. Per Padoan, infatti, "le riforme fiscali vanno viste nel loro insieme” e “cambiare idea su una tassa che è stata appena cambiata da pochi mesi non è una buona idea". Per giunta siamo in campagna elettorale: e anche i ricchi votano. (A.M.)