Proprio così. Nella tornata elettorale di autunno 2017 c’è stata un’affermazione delle destre delle porte chiuse, alla quale ben si attaglia una delle più taglienti, beffarde espressioni popolari per definire la banalità di tanti comportamenti umani: che cosa ci si poteva aspettare dalla restaurazione del passato se non l’esposizione a rischi scontati? Il peggio non sta, comunque nell’oggi: è davanti al domani che i paesi europei si presentano… disarmati. di Silvio Pergameno
La vicenda parlamentare del cosiddetto “Rosatellum”, la nuove legge elettorale, appare circondata nel dibattito politico di questi giorni più dal rumore nel Palazzo e fuori di esso, che dalle riflessioni che dovrebbe meritare. Lo scontro, infatti, presenta due caratteri che debbono essere evidenziati: avviene tra forze politiche che sono sì abbastanza nuove, ma altrettanto indefinite nelle idee, nelle finalità, nei programmi, in particolare quelli a termini un po'allungati; questo in primo luogo e poi c’è una novità di rilievo e che non riguarda solo l’Italia, ma interessa anche la Francia e la Germania, sia pure con problemi diversi, certo, ma in presenza almeno di elemento comune: cioè che per la prima volta il fatto “Europa” rappresenta un tema dello scontro politico. di Silvio Pergameno
I vittoriosi del 4 dicembre la hanno presa proprio male per il voto alla Camera del 10 ottobre sulla legge elettorale, passata con il sostegno della “fiducia”, cose che non si fanno specialmente sotto elezioni, Vero. E le motivazioni delle proteste sono note e si richiamano nella sostanza al vulnus inferto al principio della rappresentanza. I prima filai “5 Stelle” che, come è noto, si fanno portavoce di una rappresentatività diretta, non mediata in alcun modo. di Silvio Pergameno
È stato facile a Piercamillo Davigo tacitare quanti lo avevano criticato sia per i suoi interventi nei talk show, sia riguardo ai suoi presunti abboccamenti politici col Movimento 5 Stelle che lo avrebbero visto indossare i panni del suggeritore di emendamenti alla legge elettorale “ad personam”. di Luigi O. Rintallo
Chissà, forse l’apertura effettuata da Renzi verso la sinistra potrebbe avviare un processo evolutivo di tutto il panorama politico italiano, nel senso che essa sembra delineare la formazione di un blocco a sinistra, inizialmente anche solo elettorale, al quale se ne contrapponga un altro alla destra con un accordo tra Berlusconi e Salvini: sarebbe una vera novità per il nostro paese. di Silvio Pergameno
L’incontro a Ravenna tra Pierluigi Bersani e Vasco Errani per i demoprogressisti e Giuliano Pisapia per il suo Campo Aperto si è concluso con un nulla di fatto, sancito alla fine con Errani che tentava il colpo gobbo di proclamare Pisapia leader del progetto della casa comune tra i due movimenti, e questi che replicava proclamando Errani, perché lui aveva vinto, visto lo scrosciante applauso dei mille presenti in platea che aveva accolto la sua proposta. di Silvio Pergameno
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