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16/07/19 ore

Napolitano vs Procura di Palermo: conflitto che non ammette mediazioni


  • Luigi O. Rintallo

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha sollevato un formale conflitto d'attribuzione con la procura di Palermo: lo scontro fra i corpi istituzionali giunge così a un livello di sopportabilità mai prima toccato.

Il fatto contestato è gravissimo, dal momento che – come si legge nel decreto di Napolitano – il comportamento della procura ha comportato una “lesione delle prerogative costituzionali del Presidente della Repubblica”.

 

Le intercettazioni telefoniche delle conversazioni tra Nicola Mancino e il Capo dello Stato, nell'ambito dell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, sono state infatti sottoposte a una valutazione di merito, circa la loro rilevanza processuale e già questo ha significato – secondo Napolitano – una grave “menomazione” per il ruolo da egli rivestito. Da ciò l’obbligo di richiedere l’intervento della Consulta, anche allo scopo di scongiurare precedenti che lederebbero irrimediabilmente la figura costituzionale del Presidente della Repubblica.

 

Contrariamente a quanto si potrebbe ritenere, il problema non è nella legittimità da parte degli inquirenti di ricorrere alle intercettazioni per le loro indagini. Il problema sta nell’uso che è stato fatto a livello mediatico della notizia che agli atti figurava anche la registrazione di una conversazione di Napolitano. Il gioco delle mezze rivelazioni, delle dichiarazioni rilasciate con sorrisi a mezza bocca o delle allusioni circa la rilevanza o meno dei contenuti di tali conversazioni: è tutto questo che ha posto oltre il limite l’azione della Procura, tanto da spingere anche una persona cauta e attenta alle distinzioni di ruolo come Napolitano, ad intervenire.

 

Ora anche questo episodio, grazie agli strumentalismi di sempre, rischia di finire nelle solite sceneggiate inconcludenti. In realtà, è giunto il tempo di un chiarimento definitivo circa il ruolo dei vari soggetti istituzionali. È difficile che stavolta si possa soprassedere: se davvero – come insinua l’Idv – c’è il tentativo di subornare l’attività investigativa il passo seguente è l’impeachment; se viceversa ad abusare del loro potere sono i procuratori, allora se ne dovranno pagare le conseguenze. Tertium non datur.


Commenti   

 
0 #4 franco 2012-07-22 13:39
NWO, €, BCE, FMI, BURATTINAI E PAPPONI BURATTINI!
questo paese, ridotto allo stremo dal ladrocinio arco costituzionale pluridecennale; dissesto completato dalle politiche dissennate di predazione fiscale imposte dall'attuale esecutivo golpista liberticida; non può permettersi oltre codesta per lo meno discutibile istituzione partitokratika!
infatti codesta istituzione partitocratica, costa a noi sudditi di PAPPO-LADRONIA, ben oltre la corona inglese e l'impero nipponico ai loro cittadini: istituzioni di ben altra rilevanza e rappresentaza: esprimono realmente i loro popoli, non solo caste di papponi!
Il Giappone, pur avendo un debito pubblico oltre il doppio del nostro, avendo una propria sovranità monetaria, il suo popolo non è caduto nell'abbraccio mortale di dette piovre come noi italioti!
liberiamoci da ogni metastasi istituzionale partitokratika:
LA SOVRANITA' MONETARIA APPARTIENE AL POPOLO NON AI DEMONI BURATTINAI E AI LORO SERVI BURATTINI!
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0 #3 franco 2012-07-19 10:39
NWO, €, BCE, FMI, BURATTINAI E SERVI BURATTINI.
ora che questo rappresentante della casta, nello specifico della sola cosca dei sinistri, avendo portato a termine le mire dei suoi mandatari di sostituire il governo Berlusconi, eletto legittimamente, con questo esecutivo golpista liberticida di sicari finanziari delle piovre in oggetto, forse potrebbe anche togliere il disturbo.
Gli va riconosciuto il grande merito di avere dimostrato che tutte le sanguisughe della casta, sono fatte con lo stesso sterco; che pur di mantenere il potere la cosca dex...za si è prostituita alla tangentara sinix...za, la cosca degli sprechi, delle feroci politiche fiscali e patrimoniali: infatti, amano tanto i poveri, che ne vorrebbero sempre più!
Riscattiamo la nostra dignità di uomini liberi e coscienti da tutto questo degrado partitocratico e così la svenduta sovranità monetaria: SOVRANITA' CHE APPARTIENE AL POPOLO NON AI DEMONI BURATTINAI E AI LORO PAPPONI BURATTINI!
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0 #2 Maurizio Navarra 2012-07-17 00:09
I magistrati non sono intoccabili e sono soggetti, anche loro, a sbagliare. Di onnipotente ce ne è solo uno (per i credenti, ovviamente) e non è un magistrato!
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0 #1 franco 2012-07-16 23:44
in Papponia la legge è uguale per tutti: per qualcuno è più uguale
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