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11/08/20 ore

Union Atlantic, di Adam Haslett. Alta finanza alla vigilia del 2008


  • Giovanna D'Arbitrio

Union Atlantic” di Adam Haslett (Ed. Einaudi), (Ed. Einaudi), sollecita valide riflessioni descrivendo le disoneste speculazioni di un mondo finanziario senza scrupoli, attraverso la storia di Doug Fanning, corrotto manager di banca.

 

Il libro viene così presentato : “Proprio nel momento in cui l'esistenza dorata del giovane e spregiudicato banchiere Doug Fanning, raggiunge l'apice, tutto nella sua vita comincia a scricchiolare. La sfarzosa residenza che Doug si è fatto costruire in realtà pare sorga abusivamente su un terreno demaniale donato da un'antica famiglia del Massachussetts alla città, e la vecchia Charlotte Graves, insegnante di storia in pensione e vicina di casa di Doug, è decisa a trascinarlo in tribunale. Anche la Union Atlantic, la banca d'affari per la quale Doug lavora è sotto pressione, ora che la Federal Reserve ne sta monitorando l'operato. Ne esce il racconto di un'epoca, il primo decennio del nuovo secolo, in bilico tra gli antichi valori americani dell'onestà e del duro lavoro, e quello dei nuovi ricchi e il loro dubbio senso morale”.

 

La storia ha un breve prologo: nel 1988, a largo del Golfo Persico ,una nave da guerra statunitense, mentre difende i convogli kuwaitiani dagli attacchi iraniani, abbatte un aereo di linea per errore: per quanto Doug Fanning, giovane sottufficiale, addetto ai radar sia in parte colpevole, il sistema ne attenua le colpe. Ritroviamo poi Doug nel gennaio del 2001, quando dopo aver studiato economia, è diventato un manager della Union Atlantic, banca in ascesa grazie alle sue operazioni poco corrette. Anche in abiti civili, lui resta un soldato al servizio ora del presidente della banca per operazioni rischiose e poco chiare: Doug continua ad agire nell’ambito del sistema che lo aveva assunto. 

 

Diventato ricco, decide di costruirsi una fastosa abitazione nei dintorni di Boston, ma Charlotte Graves, combattiva insegnante di storia, è inorridita da quella villa di cattivo gusto ed è decisa a cacciarlo dal terreno un tempo appartenente alla sua famiglia e poi venduto al Comune. 

 

Intanto la “Union Atlanticfinisce sotto inchiesta per speculazioni illegali, ma il tutto si risolverà come al solito colpendo in basso, non in alto, e facendo fuori “i pesci piccoli”, non certo quelli che contano e che continueranno comunque a mantener in vita il sistema.

 

I fatti si svolgono alla vigilia del crollo finanziario del 2008 e i vari personaggi, in particolare quelli contrapposti di Dug e Charlotte, mettono a confronto passato e presente: il romanzo (non privo di humour) ci mostra la graduale perdita dei valori liberali in USA fino al mondo attuale dei nuovi ricchi sprovvisti di senso etico.

 

Adam Haslett, scrittore e giornalista, è nato a Kingston (Massachussets) nel 1970, si è laureato in legge a Yale. Tra i suoi libri ricordiamo You Are Not A Stranger Here, una raccolta di racconti, Union Atlantic, pubblicato nel 2010 Imagine Me Gone, apparso nel  2016.Vincitore di molti premi tra i quali il Pulitzer, come giornalista ha collaborato con The New Yorker, Vogue, Esquire, The Financial Times, The Guardian, The Nation.

 

Interessanti le note su autore e libro (inclusa un’intervista) riportati nel sito Il mio libro.

 

 


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