Presentato in anteprima all'82ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, The Testament of Ann Lee, diretto da Mona Fastvold, ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 2 candidature a Critics Choice Award, 1 candidatura a Spirit Awards.
Il film si svolge nel secolo XVIII e racconta la storia vera di Ann Lee (Amanda Seyfried), nata a Manchester da una famiglia molto povera, sposata con un marito violento, dopo aver perso 4 figli morti in tenera età, animata da grande fede in Dio fonda il movimento degli Shakers che avrà molti proseliti in Inghilterra e nel New England americano.
Benché non compresa dalla società del tempo, Ann impone a se stessa e alla comunità degli Shakers regole come castità, lavoro collettivo, rifiuto della proprietà privata, uguaglianza tra i sessi, nonché rituali animati da danze e canti con i quali i fedeli cercano un contatto diretto con il divino.
Sotto la guida di Ann Lee, gli Shakers formano diverse comunità in Usa, dando vita a durature società utopiche la cui eredità culturale, radicata in artigianato, musica e visione comunitaria della vita, sopravvive come realizzazione di un sogno collettivo di armonia spirituale.
Senza dubbio un film molto particolare che appare come un mix di generi, tra musical, biopic e dramma storico ambientato in una società settecentesca ostile verso una donna che pretendeva di essere una predicatrice. E quanto pare, il nome “Shakers” deriva dalle danze mistiche ed estatiche dei seguaci. Credevano nella non violenza e si rifiutarono di combattere la Guerra d'Indipendenza. Ann Lee fu arrestata più volte per blasfemia e disturbo della quiete pubblica per le danze degli Shakers, accusata anche di stregoneria. Morì nel 1784 all'età di 48 anni, ma le cause della sua morte sono sconosciute.
In varie interviste Mona Fastbold ha definito “The Testament of Ann Lee” come una "rivisitazione speculativa" della vita della leader religiosa, sottolineando l'importanza di portare al cinema figure femminili iconiche e trascurate e focalizzandosi sugli Shaker e i loro canti e danze estatiche, definiti come "atti di devozione tremanti, esuberanti e fisicamente espressivi. Nel film, inoltre, il corpo femminile diventa simbolo di dolore, trauma ed emancipazione.
Il cast include bravi interpreti come Amanda Seyfried, Thomasin McKenzie, Lewis Pullman, Stacy Martin, Matthew Beard, Scott Handy, Viola Prettejohn, Jamie Bogyo, David Cale, Tim Blake Nelson, Christopher Abbott, Shannon Marie Woodward, Willem van der Vegt, Jeremy Wheeler, George Taylor, Roy McCrerey. Sceneggiatura: Mona Fastvold, Brady Corbet; fotografia: William Rexer, montaggio: Sofía Subercaseaux, musiche: Daniel Blumberg.
Mona Fastvold, sceneggiatrice e regista norvegese, ha al suo attivo due film di successo The Sleepwalker (2014), Il mondo che verrà (The World to Come) (2020)
Ecco il trailer del film (da Coming Soon).