La notte degli Oscar ha segnato il trionfo di un film già pluripremiato, Una battaglia dopo l'altra (One Battle After Another), scritto, diretto e co-prodotto da Paul Thomas Anderson, ha ottenuto 12 candidaturee vinto 6 Premi Oscar, 8 candidature e vinto 4 Golden Globes, 13 candidature e vinto 6 BAFTA, 13 candidature e vinto 3 Critics Choice Award ed altri riconoscimenti.
Il film è un libero adattamento del romanzo Vineland di Thomas Pynchon che è così presentato dalla casa editrice Einaudi:
“Zoyd Wheeler, un residuato umano della stagione hippy degli anni Sessanta, vive con la figlia adolescente, Prairie, in una casa roulotte a Vineland, una cittadina immaginaria nel nord della California. Ogni anno Zoyd, dopo aver radunato un folto gruppo di giornalisti di radio e tv locali, si lancia a peso morto contro la vetrina di qualche malfamato bar della zona.
Il motivo per cui lo fa, ufficialmente, è mostrare alle autorità statali che è matto da legare, in modo da ricevere un sussidio. C’è però dell’altro dietro a questa tradizione: un segreto che riguarda sua moglie Frenesi, ex cineasta militante, e Brock Vond, un tetro agente federale. Un segreto che sua figlia è destinata a scoprire imbarcandosi in un lisergico viaggio nel tempo e nello spazio.
Vineland è il racconto di un universo abitato da idealisti piú o meno scanzonati alle prese con l’idiozia feroce di chi comanda; traditi o traditori, buoni o cattivi, tutti ugualmente in affanno per restare vivi mentre, come al solito in Pynchon, al di sopra delle loro teste continua un eterno conflitto di dimensioni planetarie, dall’aspetto comico eppure sempre più spietato”.

Il film racconta la storia di Bob Ferguson (Leonardo DiCaprio), membro del collettivo rivoluzionario French 75, insieme a Perfidia (Teiana Taylor) dalla quale ha avuto la figlia Wilma.
Per l'inasprirsi della repressione e della scomparsa di Perfidia, Bob si nasconde in California sotto falsa identità per proteggere la figlia. Purtroppo 16 anni dopo, il passato ritorna con il colonnello Steven J. Lockjaw (Sean Penn), un fanatico suprematista bianco e nemico storico dei French 75, riappare prendendo di mira la giovane Willa.
Bob è costretto a riunire i vecchi compagni non più per vecchie ideologie, ma per proteggere la figlia. Willa, infine salvata da ogni pericolo, trova anche una lettera della madre ed è pronta a seguire il suo esempio.
Confesso di aver visto il film mesi fa, mi era sembrato un buon film, ma caratterizzato da un ritmo troppo frenetico eccessivo, accentuato da una musica martellante e assordante, per cui avevo preferito scrivere articoli su altri film che mi avevano colpita di più. Ho rivisto il film qualche giorno fa in streaming e ho trovato spunti per nuove riflessioni. Senzaltro il film è un viaggio politico attraverso le contraddizioni degli Usa, una satira dell'estremismo americano di destra e di sinistra, in una società divisa e in cerca di risposte, messi in evidenza attraverso un mix di generi, tra thriller, azione e commedia grottesca. Senza dubbio il cinema americano, molto libertario, da qualche anno preferisce premiare film politici. Non a caso anche lo scorso anno vinse l’Oscar “Ancora”, altro film politico.
Ottimo il cast includente Leonardo DiCaprio, Benicio Del Toro, Sean Penn, Regina Hall, Teyana Taylor, Wood Harris, Alana Haim, D.W. Moffett, Chase Infiniti, John Hoogenakker.Sceneggiatura: Paul Thomas Anderson, fotografia: Michael Bauman, montaggio: Andy Jurgensen, musiche: Jonny Greenwood.
Tra i film di Anderson ricordiamo Hard Eight, Boogie Nights, Magnolia, Ubriaco d'amore, Il petroliere, The Master, Vizio di forma, Il filo nascosto, Licorice Pizza.
Ecco il trailer del film (da Coming Soon)