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19/11/19 ore

Eutanasia Legale, dopo due anni qualcosa si muove in Parlamento



Alla viglia della formazione del primo intergruppo della storia repubblicana italiana per la legalizzazione dell'eutanasia, arriva anche un appello sottoscritto da 36 deputati del Partito Democratico.

 

"Siamo convinti che il Parlamento debba occuparsi della questione del fine vita, in modo attento, ascoltando le ragioni di ognuno e raccogliendo le richieste di quanti chiedono di poter decidere, di poter esercitare un proprio diritto fondamentale senza imporre nulla a nessun altro. Gli straordinari progressi della medicina ci danno una responsabilità in più legata alla possibilità di prolungare il mantenimento di funzioni vitali alle quali però per molti non corrisponde una vita degna di essere vissuta". Questo è solo l'incipit dell'appello promosso da Stella Bianchi, deputata democratica eletta nella circoscrizione Marche, ed insieme a lei compare la firma del vicepresidente della Camera Roberto Giachetti e quelle dei sottosegretari Ilaria Borletti Buitoni e Ivan Scalfarotto.

 

"La medicina ha fatto progressi straordinari, di cura, di guarigione ma anche di mantenimento di funzioni vitali alle quali per molti non corrisponde però una idea di vita degna di essere vissuta. Ce lo ha detto con grande forza chi ha avuto il coraggio di mettere la propria sofferenza a servizio di una battaglia civile per chiedere a viso aperto di tornare in possesso del proprio corpo, di veder rispettata la propria volontà quando la speranza non è più di guarigione, di poter decidere a quali trattamenti sanitari sottoporsi, di esercitare un diritto fondamentale, una libera scelta senza imporre nulla a nessun altro. Lo hanno fatto tra gli altri Piergiorgio Welby e Beppino Englaro per sua figlia Eluana, ora Max Fanelli".

 

Tra le altre cose, i deputati ricordano la proposta di iniziativa popolare Eutanasia Legale: "Molte sono le proposte di legge già presentate, anche con il sostegno di decine di migliaia di cittadini ad una proposta di legge di iniziativa popolare. Il Parlamento deve occuparsi della questione del fine vita, in modo non frettoloso, ben ponderato, confrontando le opinioni diverse e raccogliendo le richieste e le speranze civili che tanti esprimono per veder rispettata la propria scelta e la propria dignità. Su questo mettiamo il nostro impegno". (fonte associazionelucacoscioni.it)

 

 


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