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25/09/17 ore

Salerno: Inferno dietro le sbarre. Le denunce nel forum del quotidiano La Città nella presentazione di “Quaderni Radicali” dedicati all’amnistia



Amnistia o sistema criminogeno: Quaderni Radicali s’interroga sul tema «che dev’essere inteso – spiega Giuseppe Rippa, direttore del bimestrale politico – non come un mero atto di clemenza ma, al contrario, necessario per preparare le condizioni di un’azione riformatrice, cui far seguire interventi legislativi per una giustizia giusta e, quindi, efficiente. Solo il popolo – aggiunge Rippa – è depositario della sovranità̀: per questo Palmiro Togliatti avrebbe addirittura voluto che i magistrati fossero eletti dal popolo. Inoltre solo da noi i pubblici ministeri sono equiparati in tutto ai giudici».

 

Al forum sul tema dell’amnistia, della riforma del sistema giudiziario e sulla condizione carceraria in Italia (con uno spaccato in particolare sulla casa circondariale di Salerno), organizzato da “la Città”, in collaborazione col bimestrale politico “Quaderni Radicali”, hanno partecipato: Andrea Manzi, direttore del quotidiano “la Città”; Giuseppe Rippa, direttore del bimestrale Quaderni Radicali” che ha dedicato il suo ultimo numero al tema “Amnistia o sistema criminogeno”; il magistrato Antonio Siniscalchi, già Avvocato generale della Suprema Corte di Cassazione; Emilio Fattorello, segretario nazionale del Sappe, Sindacato autonomo polizia penitenziaria; Donato Salzano, del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Trasparito  di Salerno. 

 

 

 

 

 


Commenti   

 
0 #4 ilSocialista 2017-02-17 18:59
il che conferma l'assunto di base del quadro generale, ovvero che questi sono tempi di merda come non se ne vedevano da un secolo almeno
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0 #3 ilSocialista 2017-02-17 18:52
pare che Pannella abbia programmato volontariamente l'autodistruzio ne automatica del giocattolo post mortem; al suo posto una sorta di mausoleo sclerotizzato che dovrebbe propagare la sua voce e le sue glorie personali nel futuro; una fantasia stralunata lugubre ed agghiacciante
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0 #2 ilSocialista 2017-02-17 18:35
ma come si fa a indicare l'utopia degli stati uniti d'europa quando non si resta uniti ad una riunione di condominio? i radicali così si condannano al ridicolo ed all'irrilevanza volontaria introvertita; diventeranno una fondazione come le altre in cui appunto l'elemento patrimoniale prenderà il sopravvento in quanto di elemento umano e sociale non resterà appunto e nulla; zero iscritti e zero simpatizzanti; ed in effetti questa sarà la nuova mirabolante utopia dei radicali: la politica priva delle persone.
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0 #1 ilSocialista 2017-02-17 18:27
le beghe interne dei radicali sono desolanti e meschine; non si rendono conto di quanto siano autolesioniste e ne compromettano l'immagine e l'azione politica; però rientrano in pieno nella tradizione dei partiti laici; gente con un ego ipertrofico che si sente investita di funzioni messianiche e che si crede l'ombelico del mondo; pronta ad azzuffarsi su dogmi fideistici assurdi che per loro sono l'essenza del reale ma cui di non non si rendono conto di come al resto della gente non possa fregar di meno. Ma come si fa a predicare la non violenza quando ci si azzuffa quotidianamente tra compagni? Ma come si fa a predicarfe la giustizia giusta quando si finisce in tribunale a dividre la roba?
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