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18/08/19 ore

Emergenza Carceri, ecco il piano Severino



“Abissi di degrado e disperazione, ma anche picchi di solidarietà ed efficienza”, il Ministro dell’interno, intervistata da 'Avvenire', dà conto di cosa ha visto nelle sue visite ai diversi istituti e traccia i prossimi passi del Governo  per risolvere il problema del sovraffollamento. Ovviamente, la parola amnistia è bandita.

 

Riportiamo i passi salienti dell’intervista di Vincenzo R. Spagnolo la cui versione integrale può essere letta su avvenire.it

 


 

Lei ha effettuato visite in diversi istituti. Cosa ha visto?


Abissi di degrado e disperazione, ma anche picchi di solidarietà ed efficienza, come a Marassi e San Vittore: celle strapiene, ma anche la lavorazione del pane nel primo e la cucitura di toghe per magistrati e avvocati nel secondo. Mi sono sentita rassicurata a Bollate e a Rieti, dove i detenuti hanno l’opportunità di lavorare e di imparare mestieri come la riparazione di elettrodomestici o di telefoni cellulari…

 

…Anche i sindacati della polizia penitenziaria lamentano carenza di organici e condizioni difficili di lavoro.

 

La spending review non tocca carceri e agenti, ma resta aperta la questione del turn over. Ho assunto un impegno coi sindacati: rivedere la pianta organica per evitare scoperture, distacchi immotivati e ingiustizie nella distribuzione degli incarichi.

 

Ci sarà mai un piano vero di edilizia carceraria?

 

Anche a fronte di minori stanziamenti, il piano di edilizia affidato al Commissario straordinario Angelo Sinesio va avanti. Prevede la realizzazione di 11.573 nuovi posti detentivi con 446,8 milioni di euro rispetto ai 9.150 posti iniziali per 675 milioni . Ci saranno dunque più posti, tra nuove carceri e nuovi padiglioni, con un risparmio di 228 milioni di euro. Con le risorse ordinarie, inoltre abbiamo già realizzato 3150 nuovi posti ed entro l’anno si prevede la consegna di altri 1.677.

 

A fine settembre dovrebbe essere calendarizzato in aula il ddl sulle misure alternative. Quali sono i suoi cardini?

 

C’è la messa alla prova e la reclusione domiciliare, come alternativa al carcere. Abbiamo rinunciato ad introdurre nel ddl la non punibilità per tenuità del fatto in quanto un analogo testo, di iniziativa parlamentare, era già in discussione alla Camera. Spero vengano approvati dal Parlamento entro fine legislatura…

 

Ancora un suicidio, stavolta a Udine...

 

Ogni volta provo impotenza e frustrazione. Il Dap ha contato 63 episodi nel 2010, altrettanti nel 2011, 36 nei primi otto mesi del 2012. È stata riattivata l’unità di monitoraggio e si sta provvedendo alla redistribuzione dei detenuti a livello regionale, per avvicinarli alle famiglie, sostegno essenziale: esistono iniziative valide, come il pic-nic della domenica con i familiari o i "giardini degli incontri", per attenuare il peso delle sbarre.

 

Nei penitenziari, resta il dramma della tossicodipendenza...

 

È allo studio del Dap, su proposta del Dipartimento delle politiche antidroga che fa capo al ministro Riccardi, la possibilità di far scontare, ai condannati a pene minime che abbiano problemi di tossicodipendenza, il residuo di pena in strutture di cura e di recupero, per agevolare il loro reinserimento nella vita sociale.

 

Nelle carceri ci sono purtroppo 60 mamme con 70 bambini di età inferiore a tre anni. Cosa si può fare?

 

La reclusione deve essere una extrema ratio, a maggior ragione quando si tratta di mamme e bambini, che non dovrebbero mai conoscere l’esistenza delle sbarre. Ci sono luoghi, come l’Istituto a custodia attenuata (Icam) di Milano, dove le agenti non indossano la divisa e si respira un’atmosfera di famiglia. Esempi che andrebbero moltiplicati...ERI


Commenti   

 
0 #5 Stephany 2017-05-09 00:06
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+1 #4 FRANCESCO BARELLA 2012-09-10 12:33
Il sig Ministro vive in un'altro mondo,
il decredto legge di cui parla relativo alle misure alternative impieghera' almeni un anno alla sua realizzazione, nonche' a sortire i primi effetti sulla condizione di questi poveracci che pagano due volte le loro colpe con la perdita' della liberta' e con la perdita della loro dignita', questo paese causa chi ci governa mi fa' sempre piu' schifo, servirebbe solo un'amnistia per risolvere il rpoblema e' nel tempo immediate avviare riforme strutturali della giustizia e' del sistema penitenziario, ma quale edilizia carceraria qua' non c'e' un euro e' intanto la gente continua a morire in carcere, ma tanto si sa' la legge e' uguale per tutti ma non tutti siamo uguali , in quanto lo stato che si macchia di una parziale responsabilita' di questi suicidi, da nessuno viene punito, cara ministro si metta una manoi sulla coscienza qualora ce l'ha, ed intanto lei parla, dice ma non fa' nulla , e' la gente continua a morire ed a star male.
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+5 #3 diego 2012-09-06 20:20
Buona sera Sig. Ministra(Paola Severino)le dico pure io di visitare i carceri del sud,specifico Agrigento che stanno peggio dei porci;senz'acqu a 3-4 in una sola cella di un metro e mezzo per due metri ammassati come degli animali,aria verde che per i bambini non esiste,ogni volta che un bambino visita suo padre non vede altro che cemento armato e sbarre con pochi agenti penitenziari e addirittura quei pochi sono aggressivi e scortesi,e per fare un colloquio di un ora a settimana bisogna andare alle 5 del mattino e tornare alle ore 15:00.
Perciò le chiedo per quella povera gente che sono in quello stato,per i familiari e sopratutto per i bambini di constatare lei stessa personalmente e prendere immediati provvedimenti affinchè non succedano più suicidi nelle celle delle carceri...
E chi deve pagare le proprie colpa che le paghi,ma almeno in maniera decente e che le giuste leggi valgano sia per i ricchi che per le persone POVERE|
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+5 #2 gigi 2012-09-01 15:42
Questa donna (la Severino) è l'immagine della contraddizione e dell'ipocrisia. Da quando ha prodotto il decreto "svuotacarceri" poi ridimensionato vista la brutta figura ottenuta, a "salvacarceri" alla continua e assurda falsità di ciò che solo lei "vede" nelle carceri...cara MINISTRA: ha mai provato a "sostare" 1 solo giorno della sua vita in alcune carceri tipo Sollicciano,Mon tacuto,Tolmezzo e via dicendo???...NO ??? PROVI e poi vediamo le interviste che rilascerà...... ....
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+4 #1 ex detenuto 2012-08-31 13:28
vorrei sapere dove il ministro severino abbia visto:picchi di solidarietà ed efficienza.a mio dire sono vocaboli ipocriti che non sussistono nelle carceri italiane,la realtà è tutt'altra.la casta ( apparte il partito radicale )si deve vergognare.
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