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18/09/18 ore

Le contorsioni del Partito democratico



Mentre come un pugile suonato tira fendenti a caso senza colpire il bersaglio, il Pd fa i conti con le primi scaramucce di posizione in vista del congresso: Zingaretti che si candida alle primarie, con l'appoggio a quanto pare di Franceschini, Carlo Calenda a metà strada tra partito e ipotetico fronte repubblicano, Mister X renziano quale sfidante per la segreteria.

 

Sullo sfondo la proposta di Cacciari, con l'appello sottoscritto da alcuni intellettuali, per sciogliere tutto e ripartire da una forza transnazionale che si prepari a quello che si annuncia come un referendum sull'Europa e la sua moneta unica.

 

Ne discute, in Maledetta Politica, Giuseppe Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, analizzando gli ultimi sviluppi della crisi che vive l'opposizione di sinistra alla luce delle “novità, o presunte tali, emerse nel dibattito di questi ultimi giorni.

 


 

- Le contorsioni del Partito democratico (Agenzia Radicale Video)

 

 


Commenti   

 
-1 #5 ilSocialista 2018-09-10 20:40
morale del tutto, se non si parte dall'analisi degli errori con una rigorosa "ermeneutica storico-sociale dello stronzo" non e ne esce; questo vale per ogni epoca e per ogni paese.
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-1 #4 ilSocialista 2018-09-10 20:38
al totale fideistico abbandono compenetrante al monetarismo-lib erismo, che escludeva a priori ogni altro approfondimento politico e sanciva nei fatti la fine del dibattito a causa del consenso unico, universale e sancito ed ecumenico, ha corrisposto per una forma di ipertrofia compensatoria 2) la normazione regolatoria burocratica ossessiva; sarebbbe a dire la famosa dimensione standard di zucchine e fagiolini; espunta la politica e sottoposta al pensiero unico, l'altra forma di omologazione delle masse liquidate doveva essere questa; i risultati si sono visti; in preda a grossi problemi sociali che l'europa non solo ignorava, ma si mostrava intrinsecamente incapace anche solo di concepire, molti europei si sentivano dire che però potevano consolarsi col fagiolino assolutamente a norma, sempre che potessero comprarlo.
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-1 #3 ilSocialista 2018-09-10 20:29
la classe dirigente europea si è amalgamata totalmente da punto di vista sociale con il ceto finanziario multinazionale che dirige il mondo ed ha pensato di dirigerla nello stesso modo tramite anche il controllo dei centri culturali universitari e dei mezzi di informazione; di fronte ad una roba del genmere Rossi e Spinelli si sarebbero suicidati, ma per loro fortuna sono deceduti naturalmente molto prima.
Un piano del genere ovviamente non poteva che avere dei larghi limiti prevedibili fin dall'inizio; primo fra tutti gli squilibri sociali all'interno degli stati e gli squilibri produttivi fra gli stati; non avere messo nel conto adeguate contromisure per questi fenomeni è stato fatale, ma del resto metterli in conmto avrebbe smentito la loro concezione di fondo di intrinseca ed assoluta PERFEZIONE del mercato libero.
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-1 #2 ilSocialista 2018-09-10 20:22
dunque qual è stato l'errore dell'europa negli ultimi decenni? bè se ti giri un pò attorno vedi lo sanno anche i sassi; 1) la visione politica prettamente monetarista e liberista; l'europa è stata "presa in ostaggio" dai monetaristi e dai finanzieri ed è divenuta in pratica un loro strumento diretto di potere; il controllo ferreo dell'inflazione , la visione del mercato non come strumento ma come entità trascendente ed oracolo soprannaturale, la difesa contemporanea di monopoli e entità finanziarie di grosso peso, la visione del mercato e della moneta come fattori unificanti di popoli differenti per storia ed antropologia, questa è stata la VISION di fondo dell'europa
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-1 #1 ilSocialista 2018-09-10 20:13
amico mio, credo che ti sfuggano dei passaggi logici fondamentali; ovviamente è da rifiutarsi la visione misticheggiante dell'europa come IL BENE REALIZZATO sulla terra A PRESCINDERE; l'europa è un mezzo come ce ne sono altri e non ha un significato intrinsecamente trascendente; credo che in questi termini razionali ed empirici la intendessero Rossi e Spinelli che tutto erano fuorchè dei fideisti irrazionalisti; l'europa, come del resto anche una ben più modesta amministrazione di condominio qualsiasi, può fare bene e può fare sfracelli, dipende da come la si intende e da come la si gestisce.
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