Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

25/05/18 ore

La richiesta impossibile di «cancellare» 250 miliardi di BTp



La sensanzione che M5S e Lega su molti temi temi non sappiano di cosa parlano l'abbiamo avuto in più di un'occasione. Si stava però in campagna elettorale e tutto sommato si era portati a pensare che fosse tutta propaganda. Invece, i "signori" fanno sul serio, come dimostra la bozza di programma che in questi giorni ha fatto tanto parlare, soprattutto nella parte in cui si richiedeva la cancellazione di 250 miliardi di euro di titoli di Stato detenuti dalla Banca centrale europea.

 

Si tratta di una proposta (poi "superata" ma che comunque resta nelle sottili menti e nelle recondite intenzioni grigioverdi) "che rivela - come scrive Il Sole24Ore, in un articolo che riproponiamo nella nostra rassegna web - non solo una idea sbagliata dei rapporti tra la Bce e i singoli governi, ma anche un’idea sbagliata del funzionamento delle autorità monetarie".



di Riccardo Sorrentino (da ilsole24ore.com)

 

L'indiscrezione è stata smentita. Non perché fosse falsa, ma perché «superata». È indubbio però che la vecchia bozza di programma M5s-Lega conteneva quella richiesta incredibile: la cancellazione di 250 miliardi di euro di titoli di Stato detenuti dalla Banca centrale europea. Una proposta che rivela non solo una idea sbagliata dei rapporti tra la Bce e i singoli governi, ma anche un’idea sbagliata del funzionamento delle autorità monetarie

 

Una perdita autoinflitta

Incredibile perché? Tecnicamente non è impossibile che una banca centrale “rinunci” ai crediti. Se lo facesse una banca privata sarebbe però un atto economicamente gravissimo, perché significherebbe azzerare un investimento, un credito e trasformarlo - e volontariamente - in carta straccia: dovrebbe registrare una perdita e ridurre di conseguenza il patrimonio.

 

L’idea sottostante la richiesta di M5S e Lega è che per l’autorità monetaria le cose sarebbero più semplici. Non è così, per molti motivi. A cominciare dal fatto che l’insieme delle banche centrali di Eurolandia ha un patrimonio consolidato di 102 miliardi. Insufficiente.

 

Cancellare moneta

Una banca centrale, tecnicamente e in via del tutto astratta, potrebbe forse seguire una strada diversa rispetto a un’azienda privata. Non meno traumatica, però. Dovrebbe distruggere - a fronte della “distruzione” di una voce dell’attivo, i titoli di Stato - un’altra voce del passivo, la base monetaria. Tanta base monetaria: l’8% di quella europea, il 75% di quella italiana. Si tratta di “spegnere” in gran parte il motore che permette di creare moneta, insomma: distruggere banconote, ma in Italia non circolano più di 150 miliardi di euro “fisici”; oppure cancellare i debiti - i depositi - che la Bce ha nei confronti delle banche commerciali (come? con quali poteri?), trasferendo così la perdita alle imprese creditizie pubbliche e private.

 

Scaricare il peso sulle banche italiane

Quali? Quelle italiane soprattutto: la quasi totalità del debito pubblico italiano acquistato dalla Bce è nel portafoglio della Banca d’Italia (così come quello francese è detenuto dalla Banque de France, e così via), proprio allo scopo di evitare che qualsiasi rischio di default - e cancellare un credito è un default - ricadesse su altri Paesi. Il costo per l’economia italiana, insomma, sarebbe di gran lunga superiore ai 250 miliardi cancellati. Senza contare il fatto, fondamentale, che i depositi delle aziende di credito verso la Banca d’Italia non raggiungono quella cifra. L’operazione, oltre a essere tecnicamente assurda, è anche tecnicamente impossibile...

 

- prosegui la lettura su ilsole24ore.com

 

 


Commenti   

 
0 #3 ilSocialista 2018-05-18 14:05
quindi se si vuole fare i monetaristi-lib eristi si è liberissimi di farlo; ma da questo a sparare cazzate c'è un certa differenza e sarebbe emglio ricordare che non tutti sono fessi.
Citazione
 
 
0 #2 ilSocialista 2018-05-18 13:55
certo poi si deve vedere l'iniezione di liquidità che effetto ha sull'inflazione ; già la ideologia monetarista del Pensiero Pnico c'ha la fisse della bassa inflazione; non ti dico la versione teutonica della vulgata c'ha il dogma sacrale metafisico dell'immacolata inflazione, derivante da traumi storici e da potenti pulsioni calviniste; che poi si giustificano dicendo la inflazione colpisce i deboi e bla bla; perchè dicono che se qualcuno deve stringere la cinghia è sempre meglio che lo faccia per la disoccupazione che non per i prezzi che salgono; invece la verità è che con l'inflazione asfittica che abbiano da lustri e lustri iniettare della liquidità, anche riducendo del debito pubblico non è un tabù di per sè come ben sapeva Keynes su cui ovviamente la cultura mainstream non fa che sputazzare da mane a sera; coi risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Citazione
 
 
0 #1 ilSocialista 2018-05-18 13:49
dicono che le fake news arrivino tutte da qegli ignoranti di popolani grassi che smanettano sui social con tastiere unte da hot dog e altro cibo spazzatura; invece articoli come questo dimostrano che le vere fake news arrivano dall'assetto informativo mainstream; la banca centrale è in teoria la fabbrica dei soldi; veramente anche una banca normale lo è; pochi sanno che quando si chiede un prestito allo sportello la banca crea denaro dal nulla con un semplice clic sulla tastiera e te lo appioppa seduta stante; quindi non ci vorrebbe nulla per la banca centrale a creare moneta dal nulla e a trasformare attivi di titoli in attivi di liquidi rendendo il debito carta straccia.
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna