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27/03/19 ore

Radicali Italiani a Monti: "Dimezzare l'8 x mille per risparmiare"



Dimezzare la quota dell'Irpef degli italiani, il famoso 8 x mille, che finisce nelle casse della Chiesa cattolica per risparmiare 500 milioni di euro l'anno per lo stato: è questa la proposta che il segretario di Radicali Italiani, Mario Staderini, ha avanzato al presidente del consiglio Monti.


 

di Vladimiro Polchi

 

"Passare dall’otto al quattro per mille. Ridurre la quota dell’Irpef degli italiani che finisce ogni anno nelle casse della Chiesa cattolica (ben un miliardo e centoquarantotto milioni di euro nel 2012) e risparmiare 500 milioni di euro l’anno per lo Stato. È quanto chiedono i Radicali, in tempi di spending review, in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Mario Monti.

 

"Signor Presidente, il Governo sta svolgendo una revisione della spesa pubblica per recuperare fondi utili alla riduzione del debito pubblico - scrive Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani - voglio per questo porre alla Sua attenzione la vicenda dell’otto per mille, 3 ovvero la quota dell’Irpef degli italiani che ogni anno viene sottratta al bilancio statale per essere ripartita tra sette soggetti, di cui sei confessioni religiose. Le chiedo semplicemente di far rispettare la legge vigente (la 222/85), il cui articolo 49 prevede la riduzione dell’aliquota qualora il gettito dell’8 per mille si modifichi nel tempo ed ecceda dalla soddisfazione delle finalità previste".

 

In effetti, la legge istitutiva dell’8 per mille prevede la possibilità che “una apposita commissione paritetica, nominata dall’autorità governativa e dalla Conferenza episcopale italiana, possa procedere alla revisione dell’importo”. I Radicali hanno fatto i conti in tasca alla Chiesa cattolica, verificando il gettito annuo: "Ebbene, il gettito dell’8 per mille è cresciuto esponenzialmente nel tempo, arrivando alla cifra abnorme di 1,1 miliardi di euro l’anno - sostiene Staderini - la Conferenza episcopale italiana, che nel 1990 incassava 210 milioni di euro, a partire dal 2002 riceve oltre 1 miliardo di euro. In pratica il gettito dell’otto per mille si è quintuplicato, mentre nello stesso periodo le spese per il sostentamento del clero (la principale destinazione cui la legge vincola l’uso dei fondi) sono poco più che raddoppiate (dai 145 milioni di euro del 1990 ai 363 milioni del 2012)". Non solo...

 

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