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11/08/20 ore

Le 10 domande che non "scomodano" Renzi


  • Ermes Antonucci

“Caro segretario, non aver paura di noi, di chi ti dice le cose in faccia; devi aver paura di chi te le dice dietro”. “Il Pd parla del «papello» e delle correnti e non dell’occupazione delle donne”. “Le tasse le pagano solo i soliti noti”. “Mi piacerebbe che l’Europa facesse politica”. “C'è una parte di noi che quando Berlusconi andrà in pensione sarà in crisi perchè ha vissuto solo di antiberlusconismo”. “Se vinco sceglierò ministri più bravi di me”. “Bisogna avere il coraggio di tirare il calcio di rigore e noi ci proveremo”. Questi slogan hanno caratterizzato l’intervento di Matteo Renzi alla Festa Democratica di sabato sera a Firenze.

 

Davanti ad una platea strapiena, il lanciatissimo rottamatore democratico ha dato vita ad uno show rivelatosi privo di concreti contenuti ma colmo di confortevoli motti ed affabili massime.

 

Renzi avrebbe potuto cogliere l’occasione per rispondere dinanzi ai suoi cittadini alle 10 domande poste da Antonio Polito sul Corriere, cosa che ha fatto, tuttavia, solo oggi e in maniera assolutamente parziale. Europa, debito, lavoro, diritti: anche se sarebbero ben più di dieci le questioni da avanzare, quelle di Polito risultano decisamente interessanti, ma finiscono per scontrarsi con una risposta non all’altezza.

 

Il sindaco di Firenze esordisce annunciando che si limiterà “ad una minima riflessione politica”, dato che il 13 settembre verrà presentata la prima bozza di programma “che sarà discussa da centinaia di comitati in tutta Italia e diventerà il programma a novembre”. Un modo intelligente di mettere le mani avanti e ritagliarsi la libertà di rispondere solo alle domande di proprio gradimento.

 

Se sull’Europa la proposta di Renzi risulta valida (“Il futuro è l'unione politica. Se non ci diamo quell’obiettivo, l'euro sarà un fallimento, spread o non spread“), ma comunque in linea con la posizione del “vecchio” Pd e dell’anziano Bersani, sul progetto di riduzione del debito pubblico permangono forti dubbi.

 

“Renzi - si è chiesto Polito - si propone di «portare il rapporto debito/ Pil al 100% in tre anni». Si tratterebbe di un’impresa titanica: 400 miliardi di euro da restituire in 36 mesi, a un ritmo più che doppio rispetto a quello che ci impone il Fiscal Compact europeo. Quale parte del patrimonio dello Stato intende vendere e quale parte del patrimonio degli italiani intende tassare, per riuscirci?”. La risposta di Renzi è decisa: “Sì, vogliamo ridurre il debito pubblico ma senza aumentare le tasse”. In che modo? “Occorre insistere su un ambizioso processo di dismissioni e di privatizzazioni”. Un piano impegnativo, vista la portata, e di dubbia credibilità per un sindaco che sotto la sua amministrazione ha visto aumentare del 20% i debiti del proprio comune.

 

Sul lavoro Renzi ribadisce che il problema non è l’art. 18 ma “un corpus di oltre duemila norme che genera incertezza sia per i lavoratori che per le aziende”, ma nulla dice riguardo ai bonus alle famiglie e ai laureati (domanda n. 4), le infrastrutture (domanda n. 5), la sua proposta di un’amnistia condizionata per i politici corrotti (domanda n. 6), la legge sulle intercettazioni (domanda n. 7), matrimonio gay e adozioni (domanda n. 8), future alleanze in caso di vittoria alle primarie (domanda n. 9), possibile nascita di un’altra «componente» del Pd “come hanno finora fatto tutti i candidati sconfitti” (domanda n. 10).

 

Insomma, Matteo Renzi si è limitato a rispondere a tre sole domande su dieci, per poi concludere, paradossalmente con questa osservazione: “Magari non tutti saranno d'accordo con noi, ma quello che è sicuro è che al centro della politica italiana, per una volta, ci saranno i contenuti. E non l'ennesimo dibattito sui contenitori”. Di quali contenuti si stia parlando non è ancora chiaro.


Commenti   

 
+1 #4 ilSocialista 2012-09-09 23:37
Il Grande Manovratore non deve essere disturbato manco col pensiero; soprattutto se è ormai ubriaco e sta andando a cazzo; La realtà è che i veri strampalati, e che razza eletta di strampalati, sono gli establishment che tirano allegramente le fila del mondo e anche delle idee; e la strampalataggin e si è già ampiamente manifestata, ma si manifesterà sempre di più a breve.
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+1 #3 ilSocialista 2012-09-09 23:34
Una semplice logica elementare terra terra dovrebbe portare alla conclusione che forse QUALCOSINA nel sistema economico-finan ziario globale andrebbe mutato; almeno dico un ritocco, una manutenzione, una scoreggina di circostanza e di educazione; se non altro un atto di sacrificio in onore del buon senso; no, manco per il cavolo; dicono che è la fine delle ideologie ma non è vero per nulla; il fatto è che c'è una SOLA GRANDE IDEOLOGIA, quella liberista-globa le-finanziaria che con la straordinaria potenza finanziaria che l'ha supportata ha assunto un potere mai visto nella storia del mondo; questa ideologia ha preso una veste totalizzante, a tal punto che chiunque le porga delle critiche viene bollato come irresponsabile, squinternato, pessimista, disfattista, pezzente, plebeo, antagonista, populista, disadattato, urlatore, vaffanculista, ecc. ecc. Poco ci manca che li chiamino apertamente "dissidenti" come veniva chiamato Sacharov negli anni 70.
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+1 #2 ilSocialista 2012-09-09 23:33
Questi ancora non capiscono una cosa semplicissima che è sotto gli occhi di tutti: tipico caso in cui il re è nudo ma nessuno vuole o può vederlo; la gente si deve mettere le fette di prosciutto sugli occhi: l'occidente per i prossimi decenni è destinato a crescere poco o niente, nella migliore delle ipotesi; e/o a fare grandissimi sacrifici che in alcuni casi sono del tutto non sostenibili; come è appunto il caso dell'Italia; l'america se l'è cavata col "quantitative easing" ma anche per quello sta accumulando un debito del tutto paragonabile se non superiore a quello italiano; eppure non pare proprio che la gran massa delgi americani stia gozzovigliando a caviale e champagne, tutt'altro; quel debito è destinato a esplodere a breve e per l'america vedremo la stessa stessa via crucis degli spread che già si è vista in Grecia e in italia;
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-1 #1 franco 2012-09-09 21:21
questi zombies vetero comunisti riciclati rottamati, continuano a camuffarsi, ma il DNA della loro ideologia di terrore e di sangue non cambia, come dimostrato dal governo golpista di sicari delle cupole di banchieri; imposto al paese in salsa bulgara, dal loro referente, distintosi nell'esaltare i cingoli dei carri bolscevici, usati come tritacarne contro l'altrettanto sventurato popolo d'Ungheria!
esecutivo di tassassini, che ha fatto degenerare il già turpe regime precedente in una feroce dittatura di polizia fiscale bolscevica, x quanto masherata, non meno lugubre del peggiore staliniano.
ben + oppressiva, odiosa e cruenta della precedente fascio savoiarda, che di certo non induceva tanti sudditi e famiglie alla disperazione fino al suicidio; privando intere nuove generazioni di ogni speranza di futuro!
AFF.... PARTITI ED ISTITUZIONI CANAGLIA!
a tanta infamia n-arcostituzionale:
DUCE RISORGI!
CHE TI PERDONIAMO!
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