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20/08/18 ore

Capanna–Giletti, lo scontro tra il trombone e la trombetta…



Tra le poche cose esilaranti della triste domenica televisiva italiana ecco lo "scontro" tra Mario Capanna e Massimo Giletti all'Arena di Rai Uno. "Ha fatto la trasmissione su un presupposto falso, cioè che la Regione Lombardia volesse ridurre il vitalizio e noi egoisti non eravamo d'accordo (lui in verità prende vitalizzi per due legislature al parlamento italiano, uno a quello europeo e una consigliatura in Lombardia ndr) e non avete detto che avevamo proposto un fondo di solidarietà con l'equivalente del vitalizio" - ha strombazzato il noto "rivoluzionario" dei salotti milanesi degli anni settanta.

 

- Lei quanto guadagna?, è ancora Capanna che parla.

- Giletti: Non è stato attento, quando venne Brunetta gli dissi. Guadagno 333.000€ lordi. Ma io non sono un politico.

- Capanna: Sono comunque soldi pubblici.

- Giletti: Lei quanto guadagna invece?

- Capanna: 5000€ al mese.

- Giletti: Ecco la differenza. Se questo programma va male, me ne vado a casa. Se sbaglio, vado a casa, lei no". La scenetta è patetica e potrebbe far ridere a crepapèlle se non fosse inquietante.

 

"... Si tratta di una questione di diritti acquisiti costituzionalmente per i quali mi sono sempre battuto ...", incalza l'ex leader di Democrazia Proletaria.

 

"... E gli esodati? Lei dov'era? E' sceso in piazza per gli esodati? Ma non mi prenda in giro! Io non le contesto il diritto al vitalizio. Contesto il rifiuto di accettare un taglio del 10%" - risponde Giletti ...

 

Divertente? no. Da un punto di vista formale ha ragione Capanna quando dice che è un diritto acquisito e quindi fare demagogia è una pippata. Dimentica però che, vista la sua passione ai contesti storici, questo dovrebbe portarlo a ricordare che i suoi trascorsi politici, da rivoluzionario "ai quattro formaggi", lo pongono da ex extraparlamentare a ricevere dalle istituzioni parlamentari non pochi benefici.

 

Sembra quindi un trombone che ha tutt'altro che da difendersi perché "massacrato" (in una trasmissione precedente dell'Arena ndr) dal programma. E sembra dire cose giuste anche Giletti che si mostra indignato per il fatto che Capanna " ... ha versato solo 3000 euro in tutto, e quindi ogni mese si trova a riscuotere così tanto avendo versato così poco...".

 

Ma la trombetta di mamma Rai dimentica che, se è vero che lui è pagato da professionista e prende quanto il mercato gli dà, non è perché ha fatto prevalere il merito e quindi gli altri hanno potuto competere ad armi pari con lui. Dimentica che in Rai la partitocrazia ha assunto secondo le più squallide logiche lottizzatrici e spartitorie e che lui è figlio proprio della stagione più florida di questo mercimonio di democrazia fittizia.

 

E così, nel gioco delle accuse apparentemente giuste e invece conseguenza della partitocrazia italiana, abbiamo assistito ad un concerto per tromba e trombetta che almeno ci ha fatto un pò sorridere ma anche capire il quadro di contraddizioni drammatiche in cui si trova il belpaese... (G.R.)

 

 


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