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08/12/19 ore

Le chiamavano "trinità": le peculiarità della partitocrazia italiana


  • Luigi O. Rintallo

A detta di alcuni osservatori, i due schieramenti del bipolarismo post-prima repubblica andrebbero trasformandosi in due “trinità”.


Da un lato, le tre componenti della vecchia Unione prodiana: il Pd erede dell’Ulivo, Sinistra ecologia e libertà di Vendola e il partito dell’ex pm Di Pietro; dall’altro, i resti del Pdl che puntano ad auto-conservarsi con un riciclaggio moderato di stampo doroteo, una inedita lista civica ancora indecisa fra anti-europeismo e rilancio di una quanto mai fantomatica rivoluzione liberale e, infine, il ricompattamento della destra nazionale ex missina a guida prevalentemente “romana” (sindaco Alemanno, Meloni e Storace).

 

Quanto queste trinità non siano a loro volta a rischio di ulteriori frantumazioni non è dato sapere. Davvero Renzi, in caso di vittoria di Bersani alle primarie, resterà dentro il Pd o darà vita a un’altra forza politica? E quel che resta del Pdl riuscirà ancora a tenere insieme ex socialisti ed ex dc?

 

Secondo Giampaolo Pansa, per il centro-destra sarebbe opportuno optare decisamente per la fondazione di un Partito popolare italiano, in grado di riunire tutti i moderati sotto bandiere ex democristiane, così da ricollegarsi ai confratelli europei del Ppe. Di un uguale processo a sinistra, verso la compiuta realizzazione di un partito socialdemocratico, nessuno riesce a vedere nemmeno lontanamente i contorni.

 

L’Italia pare così destinata a mantenere la sua peculiarità. Ma mentre si dibatte di tutto questo negli editoriali e negli articoli di giornale, è ben difficile immaginare quali saranno i reali comportamenti degli elettori. Tanto più che l’area del non voto, stando ai sondaggi, è molto ampia, così come le preferenze verso nuovi soggetti quali il Movimento 5 stelle.

 

Il punto vero resta sempre lo stesso: quale potrà essere la sorte dell’Italia negli scenari geopolitici allestiti dal vero motore del processo globalizzante. La politica non ha finora prodotto alcun soggetto in grado di rivelarsi pienamente consapevole della posta in gioco, né tanto meno di risultare davvero incisivo su una realtà che procede come una macchina fuori controllo.


Commenti   

 
0 #4 ilSocialista 2012-10-26 00:40
http://www.repubblica.it/esteri/2012/10/26/news/premier_cina_miliardario-45327631/?ref=HRER2-1
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0 #3 ilSocialista 2012-10-26 00:39
In Italia, si sa, le cose sono sempre farraginose; invece in Cina i processi di sintesi e modernizzazione politica alla luce del pensiero unico imperante, sono molto più avanti; infatti prospera una nuova classe ibridata di comunisti miliardari che secondo logica dovrebbero fare lotta a se stessi ed autodistruggers i, ma solo secondo la logica arretrata dell'occidente; in oriente il tutto può coesistere serenamente col contrario di tutto senza rischiare la schizofrenia; in pratica quando ti mando affanculo ti faccio anche un complimento; un pò di attesa, un pò di sforzo e questa luce nuova del progresso si arriverà pure qua.
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0 #2 franco 2012-10-25 17:16
tanto codesti papponi, al pari di ogni altro despota come è nella norma, intanto che pontificano contro l'evasione, che x sempre + i sudditi ormai è l'alternativa x non suicidarsi e/o levare il pane di bocca ai propri figli; mentre x lor boiardi significa ancora maggior bottino da arraffare; hanno già di certo costituito le loro riserve e i loro castelli ad Hammamet o in altri posti ospitali, con tutto il loro comprovato ladrocinio istituzionale pluridecennale!
poi ci sarà senz'altro qualche caso anomalo, che conferma la regola generale!
fermiamo tutti questi criminali finchè siamo in tempo, prima che ci distruggano del tutto, già troppi sudditi da questi scellerati sono stati indotti alla disperazione fino al suicidio, anche nelle forme + crudeli, come il sacrificio della recente torcia umana davanti ai palazzi di questo feroce disumano potere!
SANGUE INNOCENTE CHE GRIDA E CHIEDE SEMPRE + VENDETTA AL COSPETTO DI DIO!
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+1 #1 franco 2012-10-25 16:46
AFFAN... TUTTI QUESTI PAPPONI LADRONI
con questa casta maramalda non resta che sperare che il buon stellone italico ci invii un nuovo 'Uomo della Provvidenza' tanto peggio di questa feroce e cruenta dittatura di polizia fiscale di sicari delle mafie sioniste massoniche e del boiardo vetero stalinista della casta non possiamo cadere di certo!
cosche di malaffare che con queste scellerate politiche di rapina fiscale tanto inique quanto inutili x il paese, a solo pro delle suddette mafie e continuare a garantire prebende e privilegi alle sanguisughe dei partiti canaglia complici di tanto misfatto!
tanto è vero, che malgrado la spoliazione in corso di ogni risorsa del paese, mai l'artificioso 'debito pubblico' è stato così alto, oltre il 126% del PIL!
debito inestinguibile artamente x la spoliazione di ogni nostra risorsa prima dell'inevitabil e default
queste sono le reali mire di questi esimi bocconiani della minchia e papponi complici!
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