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04/08/20 ore

Partito democratico, manca lo sforzo necessario: colmare il deficit liberale


  • Danilo Di Matteo

Chi non ricorda un professore (o uno studente) che “girava intorno” all’argomento senza riuscire a focalizzarlo? E chi non coglie l’abisso fra la gran mole di parole pronunciate (o “vomitate”) ogni giorno e la reale capacità di comunicazione? Ecco: individuare i problemi, definirli in maniera chiara e rigorosa, acquisirne piena consapevolezza, prospettare soluzioni nel contempo credibili e ambiziose paiono oggi obiettivi quasi utopici. Eppure dovrebbero rappresentare l’esperienza fondante della convivenza democratica fra esseri umani!

 

Così, dinanzi all’Assemblea Nazionale del Pd, ci si può porre in due modi diversi: o provare a inseguire, per così dire, la logica interna dei discorsi e delle posizioni, oppure assumere un atteggiamento di sano distacco. Come dire: “comprendo le vostre controversie, ma in me è forte il dubbio che stiate ponendo al centro dell’interesse e dell’attenzione ciò che andrebbe collocato al margine, e che stiate invece trascurando il punto dirimente: la questione liberale”.

 

Da ciò scaturisce immediatamente una domanda: come potrà essere possibile confrontarsi seriamente con le altre forze politiche, e in primis col centrodestra, se non vi è piena coscienza della materia del contendere? Sì, perché le primarie, diversamente concepite e interpretate, avrebbero potuto offrire l’occasione per chiarire agli elettori e a tutti gli interlocutori contraddizioni, tendenze, idee-guida, proposte e potenziali leader in grado di incarnarle, dando in tal modo un contributo davvero formidabile al “bene comune”.

 

Al contrario oggi sembra prevalere un’altra pratica: spostare l’attenzione da ciò che da decenni tormenta il Paese: il deficit liberale (come 'Quaderni Radicali' e 'Agenzia Radicale' provano da sempre a evidenziare). Da ciò il rischio di cadere in una situazione di giorno in giorno più grave e, insieme, meno “seria”.


Commenti   

 
0 #5 Maurizio Navarra 2012-10-08 14:10
Quando ero ragazzino (il secolo scorso) andava di moda fare le cose "all'americana" : perfino si saliva e si scendeva dalla bici "all'americana" e si finiva sempre con il farsi del male. Ora anche il PD va avanti "all'americana" e strombazza primarie che da noi non hanno senso. Non ci crede nessuno, forse neppure quelli che ci concorrono.
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0 #4 ilSocialista 2012-10-07 03:43
In tal modo si consentirà di protrarre l’infausta esistenza della vera Bestia, quella che dovrebbe essere non affamata, ma soppressa istantaneamente e senza necessità di testamento biologico; LA BESTIA BARBARA, IRRAZIONALE, GOTICA DEL TRENTENNIO REAGANIANO e DEL DOMINIO SOCIALE DELLA DESTRA.
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0 #3 ilSocialista 2012-10-07 03:43
Se una bestia è stata affamata, per converso ce ne è un’altra che è stata abbondantemente alimentata ed abbuffata, quella della finanza speculativa e predatoria che dimostra ormai una voracità insaziabile, anche per il ben noto fenomeno della “Trappola della liquidità”.
In tal senso quel personaggio ignorante, irresponsabile nonché venditore di fumo, e maggiordomo preferito dei potenti che è Bernanke ha partorito il terzo piano di Quantitative Easing; tutti sanno che non caverà un ragno dal buco e quei soldi finiranno nelle solite tasche impedendo nella migliore delle ipotesi all’economia americana di collassare per qualche mese ancora operando il solito trasferimento di risorse dallo Stato e dai ceti meno abbienti verso quelli più ricchi.
http://economyincrisis.org/content/quantitative-easing-did-not-work-for-the-weimar-republic-either
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0 #2 ilSocialistail 2012-10-07 03:41
In Italia forse ci sarà una questione liberale, mentre in america c’è un problema peggiore, ovvero le macerie del trentennio reaganiano e qualcuno parla della necessità di rinazionalizzar e le banche per tornare alla civiltà.
http://economyincrisis.org/content/qe-infinity-whats-it-all-about-mr-bernanke
I reaganiani si proponevano di “affamare la bestia” ; in america senza dubbio ci sono riusciti, infatti le infrastrutture fisiche e morali sono ridotte a colabrodi;
sempre fatto salvo una infrastruttura sempre più elefantiaca ed inutile, l’apparato militare che pare per chi conta della bestia non abbia fatto mai parte, anche se ormai è un puro guscio vuoto. http://economyincrisis.org/content/the-hollow-empireSe
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0 #1 franco 2012-10-06 19:34
ITALIA BENE COMUNE O BENE DEI COMUNISTI?

QUALI MARAMALDI BURATTINI DEI BURATTINAI DELLE CUPOLE MAFIO SIONISTE MASSONICHE, CHE PRESIEDONO L'ATTUALE GOVERNO GOLPISTA LIBERTICIDA DI LORO SICARI CHE CI STA STRANGOLANDO CON QUESTE POLITICHE SCELLERATE DI PREDAZIONE FISCALE E CONSEGUENTE DEPAUPERAMENTO DI OGNI RISORSA DELLA NAZIONE, APPARATI PRODUTTIVI E FAMIGLIE, A SOLO PROFITTO DELLE SUDDETTE PIOVRE DI BANCHIERI PRIVATI BCE FMI BILDERBERG!
ORA CHE ANCHE I DEX...ZI SI SONO PROSTITUITI A QUESTA COSCA TANGENTARA DI RICICLATI ROTTAMATI VETERO STALINISTI, NESSUNI DI QUESTI TURPI PAPPONI MERITA IL NOSTRO VOTO:
NON SPRECHIAMOLO!
NON VOTIAMOLI!
MANDIAMOLI A LAVORARE!
O MEGLIO TUTTI AFFA....!
GRILLO FACCI ALMENO SOGNARE!
A QUESTA FEROCE ODIOSA CRUENTA DITTATURA DI POLIZIA FISCALE MASSON/BOLSCEVICA::
DUCE RISORGI!
CHE TI PERDONIAMO!
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