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20/09/17 ore

Londra, terrorismo all’…inverso


  • Silvio Pergameno

Londra non trova pace, e presenta in questi giorni fenomeni imprevedibili. Londra è per noi la città del sindaco di sinistra indiano, la città che al referendum dell’anno scorso ha votato “restare” in Europa e che oggi diventa irriconoscibile, deviante.

 

La tragedia dell’incendio del grattacielo trasformato in un rogo, perché sovraccarico di materiali infiammabili è un fatto indegno, che mai avremmo supposto possibile in una grande città al di là della Manica, dove a ogni passo monumenti, tradizioni e memorie ricordano una democrazia costruita giorno dopo giorno, penetrata a tutti i livelli, con il rispetto delle leggi.

 

E l’inglese che si lancia con l’autoveicolo contro i musulmani che escono dalla moschea ci lascia di sasso. Vero: è stato arrestato, ma non si tratta di questo. Gli episodi ricordati rivelano un malessere che non manca di manifestazioni politiche, come ad esempio la Brexit, ma più ancora la scarsa incisività dei Labour di Jeremy Corbin proprio in quest’ultima campagna elettorale, nella quale il segretario del partito ha perduto un’occasione storica per battere una rivale, non certo in vena di grandi performance.

 

È vero che nonostante tutto ha guadagnato, grazie agli errori dell’avversaria, oltre il 9% dei suffragi, ma non è stato in grado di proporre una sfida, non ha avuto il coraggio di farsi portatore del nuovo, di affrontare cioè la mondializzazione nella quale siamo costretti a vivere, cioè dominata da un potere finanziario che non siamo in grado di affrontare. E anche l’UK non lo è. E Corbin si è mosso con un occhio al passato, denunciando un partito di Tory che di fendono i ricchi, non facendo loro pagare le tasse….

 

 


Commenti   

 
0 #5 ilSocialista 2017-06-19 21:40
interessante anche la vicenda dei nostri due architetti poveracci ventenni che sono morti nelle fiamme; in Italia gli avevano offerto 300 euro; lì ne avevano trovati 2000; ed in uesto scarto reddituale c'è tutto il mistero delle migrazioni; per un nero africano 300 euro sono una conquista esistenziale ed una somma favolosa di cui con tutto il parentado e la cui notizia si tramanda gloriosamente ai posteri; per un italiano 300 euro sono lo smacco insopportabile di ritornare alla condizione dei nonni o bisnonni che coltivavano le patate e il mais nel veneto e se le mangiavano con poco d'altro; ma si sa, nella Storia dell'umanità dei popoli nulla è veramente acquisito; se domani ricasca la cometa di di Chicxulub le patate ridiventano un lusso seduta stante
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0 #4 ilSocialista 2017-06-19 20:56
comunque era una tragedia annunciata: hanno rivestito tutto l'edificio con un materiale sintetico della stessa infiammabilità del cartone, tanto era un alloggio popolare e alle vicine elites gliene fregava poco di chi poteva creparci dentro.
Del resto quando c'è una deregulation alla anglosassone il morto è messo nel conto dare-avere; però su questo i tedeschi col cavolo che ce li freghi; e per fortuna le regole europee vere sono teutoniche e nei teutonici questa frattura antropologica tre elites e masse non è mai esistita; il Inghilterra invece ha radici antiche e data da Guglielmo il Conquistatore e dalla scissione antropologica fra Normanni vincitori Francesizzati e evoluti e Anglosassoni barbari, primitivi e soottomessi.
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0 #3 ilSocialista 2017-06-19 20:55
per quanto riguarda Londra datti una guardata a questo
http://www.idiavoli.com/focus/london-is-burning-rogo-classe/
Anche se non vuoi chiamarlo rogo di classe, in una città di mille stratificazioni e segregazioni sia di razza che di classe che di cultura, l'equilibrio umano è naturalmente sottile e precario;
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0 #2 ilSocialista 2017-06-19 20:51
non è un fenomeno naturale e nemmeno umano legato ad esigenze sociali e istintuali primordiali ed incontrollabili come la sessualità o l'istinto di sopravvivenza o la aggressività; è un fenomeno umano evoluto che può essere gestito razionalmente senza rinunciare a regole civili e diritti umani e sociali consolidati, ovvero alla civiltà.
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0 #1 ilSocialista 2017-06-19 18:45
amico mio, guarda che la mondializzazion e non è la Peste Nera del 1348, nè la calata dei Barbari del 3°4° secolo, nè l'esplosione di Santorini che spazzò la civiltà minoica, e neanche l'invasione delle americhe che sterminò i nativi americani e neppure la Teoria della catastrofe del Lago Toba che 75.000 anni fa ridusse l'umanità a quattro gatti disperati
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