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20/05/22 ore

Berlusconi e Grillo, le "vittime" di un Pd in tilt



 “Mentre la situazione politica si presenta sempre più caotica nel nostro Paese, quello che stupisce è il modo con cui le forze politiche intervengono nel dibatto mettendo sull’agenda una serie di temi la cui urgenza non si avverte minimamente”. Commenta così Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali ed Agenzia Radicale, la notizia per la quale il Partito Democratico avrebbe presentato in Senato un disegno di legge che esclude la partecipazione alle elezioni dei movimenti che non hanno “personalità giuridica”.

 

Nonostante sia stata definita dai giornali una “legge anti-movimenti”, la proposta non appare così assurda, in quanto “mirerebbe a riconsegnare una piena attribuzione a quell’art. 49 della Costituzione che sui partiti stabilisce la necessità di una personalità giuridica e di una trasparenza interna“. Tuttavia – aggiunge Rippa – “ciò che appaiono strane sono le modalità con cui viene presentata questa proposta, e la necessità di inserirla nell’attualità politica dopo i cospicui regali che il Partito Democratico ha fatto al movimento grillino e alla sua natura più populista”.

 

Considerando poi che i partiti, di cui il Pd è erede, per sessant’anni si sono guardati bene dal far valere l’articolo 49 della costituzione per “ …quell’esigenza di trasparenza e di democrazia interna e coerenza con i numerosi pronunciamenti della Corte dei conti europea” come dice la senatrice Finocchiaro.

 

La proposizione della stessa questione, infatti, in questo momento “mette Grillo in condizione di apparire vittima di una vera e propria forma di preclusione, e si perpetua quel modello politico su cui si muove il Partito Democratico, completamente privo di una linea di orientamento e all’inseguimento sempre di traiettorie miranti a limitare o a bloccare, e mai a proporre in senso positivo”.

 

 

Parallelamente, rischia di costituire un altro regalo, questa volta Berlusconi, il far trasparire una disponibilità alla votazione della mozione che il gruppo dei grillini presenta al Senato nella quale viene sancita l’ineleggibilità del Cavaliere, da 19 anni presente in Parlamento e più volte capo del governo: “Sarebbe del tutto fuori luogo che una maggioranza, già così precaria, offrisse sponde soltanto per occhieggiare tartufescamente in assenza di una dialettica solida di matrice liberale” afferma Rippa.

 

E poi perché una forza politica che nel suo percorso (Pci, Pds, Ds, Pd) non ha mai fatta valere questa tesi dell’ineleggibiltà di Berlusconi per quasi vent’anni lo farebbe solo ora? Mistero. La sinistra, in definitiva, è sempre più in panne e sempre più in crisi di identità. La stessa nomina a segretario di Guglielmo Epifani, già segretario della Cgil, “conferma la debolezza con cui le personalità all’interno del Pd si possono proporre, dato che si deve far ricorso ad un leader sindacale, con tutte le contraddizioni che questo implica …”.

 

 

Legge anti-movimenti e democrazia interna ai gruppi politici. Lo stato confusionale del Pd Video editoriale di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video Flash)

 

 

 


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