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12/08/22 ore

Unioni gay, Comunione e Liberazione: voci di popolo, voci di “Dio”!



Il meeting di CL non è solo la kermesse annuale che liscia abilmente il pelo al potente di turno (quest’anno il governo tecnico). C’è qualcos’altro che pulsa dietro le quinte, fra le anime devote degli stand. Una giornalista di 'Repubblica' ha avuto il merito di andare a curiosare, ascoltando le voci timorate di Dio e terrorizzate all’idea che si possa giungere a un riconoscimento delle Unioni Gay.

 

C’è chi, ad esempio, ne fa un problema di evoluzione della specie.“Se in futuro ci fossero metà famiglie tradizionali e metà gay, cosa succederebbe? Si è chiesto un volontario di San Vincenzo: “Forse uno scisma, non si sa. Non si può andare contro natura”.

 

Apocalittici invece i fratelli dell’Associazione Fraternità, che si occupa di affido di minor: “Con le coppie gay la vita muore, non avremmo più bambini”.

 

Il popolo di Cl se la prende anche con quei politici di parte cattolica che danno segni di timida apertura sul tema, come Pier Ferdinando Casini, definito “un cattolico senza Chiesa” che al massimo avrebbe fiutato il modo per raccattare consensi.

 

Intanto, “alcune donne – racconta la corrispondenza di Repubblica - in fila per visitare una mostra alla domanda sgranano gli occhi con stupore: «Qui dentro mai nessuno dirà di essere d’accordo con le unioni gay!»”. Amen (A.M.)


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