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16/10/19 ore

Omosessualità: una “degenerazione” da manuale CC


  • Federica Matteucci

1973. La psichiatria e la medicina riconoscono ufficialmente il rapporto omo-erotico una variante “normale” del comportamento sessuale umano, rimuovendo l'omosessualità dalle liste del DSM (Manuale diagnostico - statistico dei disordini mentali); punto di vista questo ufficialmente condiviso nel 1993 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

2012. Un’ipotesi che istituisce un legame tra omosessualità e malattia, annoverando la prima tra le forme di “degenerazione sessuale” viene riproposta nientemeno che dal manuale per il concorso di maresciallo aiutante dei carabinieri, che si è tenuto a Padova il 25 giugno scorso.

 

Sfogliando le pagine del testo scaricato dai candidati dall’intranet dell’arma, si legge, infatti, che tra le informazioni necessarie a compilare il cartellino biografico dei soggetti di interesse operativo figurerebbero, accanto alle notizie sulla identità e sulla personalità, sulle abitudini, sul carattere, sulle malattie fisiche e mentali e sulla condotta tenuta durante il servizio militare, le “degenerazioni sessuali”, ossia: “l’omosessualità, l’esibizionismo, il feticismo, il sadismo, il masochismo, l’incestuosità, la necrofilia, le bestialità”.

 

Peccato che non si tratti né di un refuso, né di un errore, né tantomeno di una barzelletta - una delle tante che circolano sui carabinieri –. “Roba da medio evo!” esclamerebbe il lettore indignato e disgustato di fronte a cotanta ignoranza. E invece, a ben vedere, l’”autorevolissima” fonte reca la data di dicembre 2011. Dopo Cristo, sì.

 

Diffuso lo sconcerto di fronte al suddetto orrore, ancor più grave se si tiene conto che l’affermazione è stata fatta dai “vertici”, ossia da coloro che dovrebbero per primi tutelare le categorie vulnerabili e combattere l’omofobia.

 

Paola Concia, deputata del Pd, è sul piede di guerra e grida all’incostituzionalità dell’affermazione: “Chiederò di annullare il concorso, farò un'interrogazione parlamentare, inviterò il ministro della Difesa, quello per le Pari opportunità e il premier a intervenire. È una cosa che va contro tutte le leggi fondamentali dello Stato, contro la nostra Costituzione, contro l'Oms e i Trattati internazionali. Sono pronta a fare ricorso alla Corte di giustizia europea se non avrò riscontri e se l'Arma non si scuserà”. Di fronte a quanto accaduto una cosa è fuori dubbio: la “degenerazione” è dilagante, ma non riguarda di certo gli omosessuali.

 

La pagina da manuale

 

 

manuale omosessualità carabinieri

 


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