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16/10/19 ore

Omosessualità: Carabinieri, errata corrige e tante scuse



 L’Arma dei Carabinieri corregge subito quello che lo stesso Comando Generale definisce un errore. “Il riferimento all`omosessualità costituisce un errore materiale nella revisione del testo della sinossi e che trae origine da un modulo, l'OP/46, risalente nel tempo e superato … è stata immediatamente disposta la formale abrogazione del modulo e la conseguente correzione della pubblicazione”.

 

 

Il manuale per il concorso di maresciallo aiutante dei carabinieri, che si è tenuto a Padova il 25 giugno scorso, conteneva infatti tra le informazioni necessarie a compilare il cartellino biografico dei soggetti di interesse operativo figurerebbero, accanto alle notizie sulla identità e sulla personalità, sulle abitudini, sul carattere, sulle malattie fisiche e mentali e sulla condotta tenuta durante il servizio militare, le “degenerazioni sessuali”, ossia: “l’omosessualità, l’esibizionismo, il feticismo, il sadismo, il masochismo, l’incestuosità, la necrofilia, le bestialità”.

 

“L'Arma dei Carabinieri è in prima linea nella difesa di tutti diritti – sottolinea la nota diffusa dal Comando -, come testimoniano concretamente sia le quotidiane attività sul territorio per garantire i cittadini da ogni forma di discriminazione e di violenza, sia i programmi di insegnamento per tutto il personale, ove trovano ampio risalto i diritti umani e la loro assoluta tutela.

 

All’onorevole Paola Concia che aveva chiesto di annullare il concorso e aveva invitato il ministro della Difesa, quello per le Pari opportunità e il premier a intervenire (“… è una cosa che va contro tutte le leggi fondamentali dello Stato, contro la nostra Costituzione, contro l'Oms e i Trattati internazionali. Sono pronta a fare ricorso alla Corte di giustizia europea se non avrò riscontri …”), ha risposto il comandante Leonardo Gallitelli, che ha chiarito l’increscioso equivoco con la stessa Concia nel corso di una conversazione telefonica.


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