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14/07/24 ore

Olga, di Elie Grappe. Tra sport ed eventi storici


  • Giovanna D'Arbitrio

Presentato in anteprima alla Semaine de la Critique in occasione del Festival di Cannes 2021, dove ha vinto il Premio SACD, Olgadi Elie Grappe, regista esordiente, ha partecipato anche al Brussels International Film Festival BRIFF 2021 (Premio del Pubblico) e ad Alice nella Città 2021 dove ha ricevuto una menzione speciale ed infine è stato selezionato dalla Svizzera (paese dove il film è stato girato) per la candidatura agli Oscar 2022 nella categoria Miglior film internazionale.

 

Il film narra la storia di Olga (Anastasia Budiashkina), ginnasta ucraina di 15 anni che lascia il suo paese natale e si trasferisce nel 2013 in Svizzera, accolta da una famiglia per lei sconosciuta: si allena con impegno per entrare a far parte del Centro nazionale di sport svizzero, partecipare ai campionati europei e forse perfino alle Olimpiadi.

 

Sebbene decisa a realizzare il suo sogno, un drammatico evento lo mette a rischio: la Rivoluzione della Dignità, nota anche come Euromaïdan (dal nome di piazza Majdan a Kiev), una protesta popolare contro la decisione del presidente Viktor Janukovyč di riavvicinarsi alla Russia, decisione che vanificava la speranza degli ucraini di poter entrare a far parte dell'Unione Europea.

 

Preoccupata per sua madre, una giornalista d'inchiesta che rischia la vita per seguire la rivolta, Olga dovrà scegliere tra sport e il suo paese in battaglia.

 

Il regista franco-svizzero Elie Grappe aveva solo 22 anni quando ha iniziato a scrivere la sceneggiatura e ha finito di girare il film a 27 anni, scegliendo come interpreti vere atlete e allenatori  professionisti nel campo che hanno accentuato l’effetto realistico di allenamenti e competizioni. Ecco un’intervista ad E. Grappe (da The Hot Corn)

 

Un film dal ritmo serrato, dove la narrazione viene spesso interrotta da filmati di repertorio, un film che narrando la storia di Olga, della sua crescita e accettazione del dolore, mette anche in evidenza come gli eventi politici influiscano su tutto, anche sullo sport.

 

Magistrale l’interpretazione di Anastasia Budiashkina nei panni di Olga, giovane atleta tormentata dalla preoccupazione e l'ansia per la madre, la solitudine, la nostalgia di casa, la lontananza da Kiev, sentimenti che sembrano già anticipare il dolore dei profughi ucraini emigrati dopo lo scoppio della guerra

 

Tra gli attori ricordiamo Anastasia Budiashkina, Sabrina Rubtsova, Caterina Barloggio, Thea Brogli, Tanya Mikhina, Jérôme Martin, Alicia Onomor, Lou Steffen, Alexandr Mavrits. La sceneggiatura è di Elie Grappe, Raphaëlle Desplechin, la fotografia di Lucie Baudinaud, le musiche di Pierre Desprats.

 

Ecco il trailer ufficiale del film (da Coming Soon)

 

 


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