Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

13/06/24 ore

Utama, di Alejandro Loayza Grisi. Un grido d’allarme per i pericoli climatici


  • Giovanna D'Arbitrio

Vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundance 2022, Utamale terre dimenticate, film d’esordio di Alejandro Loayza Grisi, è stato scelto dalla Bolivia per rappresentarla agli Oscar 2023. Oltre numerosi riconoscimenti internazionali, di recente ha ottenuto anche il Premio del pubblico al Festival del cinema spagnolo e latino americano svoltosi a Roma.

 

Il film è ambientato tra gli altopiani della Bolivia e racconta la storia di un'anziana coppia quechua, Virginio e Sisa (José Calcina e Luisa Quispe), che vive in un territorio devastato dalla siccità. José è un allevatore di lama che ogni giorno deve percorrere molti chilometri per trovare un po’ d'erba e acqua per gli animali. 

 

L’arrivo del nipote Clever (Santos Choque), complica la situazione con la sua proposta di andare a vivere in città, abbandonando il difficile ambiente che li circonda. 

 

Pur comprendendo il nipote, Sisa resta legata al marito che rifiuta la proposta di Clever. Secondo Virginio, la città potrebbe rivelarsi solo un luogo dove chiedere l’elemosina o farsi mantenere. Così all’alba continua a marciare con la sua mandria con coraggio e determinazione.

 

Un buon film che racconta una bella storia d'amore tra i meravigliosi paesaggi di una terra colpita dai mutamenti climatici: un invito a riflettere sui loro pericoli.

 

Gli sconfinati paesaggi, le riflessioni e i ritratti che mettono in risalto gli sguardi profondi dei personaggi sono i miei strumenti per raccontare una storia che interroga profondamente le questioni sociali, ambientali e umane in questi tempi di cambiamento”, ha affermato Loayza-Grisi.

 

Purtroppo i mutamenti climatici stanno mettendo a dura prova molte popolazioni spesso dimenticate e se il riscaldamento globale dovesse ancora aumentare, anche parti più affollate del pianeta diventerebbero  invivibili, come è stato evidenziato dal recente rapporto del gruppo di ricerca Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC).  

 

Senz’altro un film che fa riflettere, supportato da un buon cast di interpreti, José Calcina, Luisa Quispe, Candelaria Quispe, Placide Ali, Félix Ticona, Santos Choque, René Calcina, René Pérez, Jorge Yucra Nogales, Juan Carlos Calcina. Notevoli sceneggiatura dello stesso Alejandro Loayza Grisi e lafotografia di Barbara Alvarez.

 

Ecco il trailer del film (da Officine UBU).

 

 


Aggiungi commento