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03/07/22 ore

Marijuana dopata e resa simile alle droghe pesanti


  • Alessandro Frezzato

Il mensile Il Test ha deciso di realizzare un’inchiesta per verificare che tipo di marijuana viene venduta dal mercato nero. I giornalisti del mensile si sono finti consumatori anonimi per fare acquisti nei mercati illegali in varie città italiane: da Roma a Milano e da Reggio Calabria a Torino.

 

I campioni sono stati tutti in seguito consegnati a un laboratorio che si occupa di scienze forense, il CSF che collabora con le forze dell’ordine sulle attività d’investigazione scientifica. Gli esiti hanno sorpreso persino gli analisti.

 

In buona sostanza l’erba analizzata era dopata decisamente diversa da quella che circolava 15 o 10 anni fa. Inoltre nella maggioranza dei casi era presente un contenuto elevato di sostanza psicotropa (un THC del 10%), che ha perso alcune componenti naturali e anche di tipo terapeutico, come i cannabidiodi, avvicinandosi così alle sostanze stupefacenti pesanti.

 

Questa utile e interessate inchiesta non è altro che la riconferma del fatto, che le droghe leggere fornita dal mercato non legale sono trattate e conseguentemente più dannose per il consumatore.

 

Anche per fronteggiare tale aspetto la legalizzazione della cannabis e della marijuana sarebbe molto utile, oltre che per contrastare il traffico criminale che ruota intorno alle droghe. Purtroppo questo tema la classe dirigente politica (esclusi i radicali) non l’ha mai preso in considerazione, sia per questione puramente ideologiche e sia per mancanza di coraggio.

 

Qualcosa però sta cambiando, forse. L’intergruppo parlamentare sulla legalizzazione della cannabis, nato su iniziativa del senatore Benedetto Della Vedova, ex radicale, al quale hanno aderito 100 tra deputati e senatori, si sta muovendo con determinazione – anche se non senza difficoltà – per raggiungere l’obiettivo della legalizzazione.

 

 


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