Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

24/02/24 ore

Omicidio Giorgiana Masi. Una nota di Paolo Brogi sul coinvolgimento di Angelo Izzo e Andrea Ghira



di Paolo Brogi 

 

Scriveva la Repubblica il 18 maggio del 1997: “…a sparare a Giorgiana Masi nel 1977 fu Andrea Ghira, usando le armi in dotazione nel gruppo eversivo chiamato Drago”

 

È Angelo Izzo, condannato all' ergastolo per l' omicidio del Circeo, che faceva parte dello stesso gruppo di Ghira e di Gianni Guido, detenuto nel carcere di Prato, a confermare il racconto, specificando che le armi trovate dalla polizia in Piazza Augusto Imperatore, tra cui una calibro 22 dalla quale fu sparato il colpo che uccise la Masi, erano le loro, e proprio la pistola era stata da lui rubata durante una rapina in casa dell'ingegner Marzano, a Roma.

 

Izzo ha incontrato ieri mattina il senatore Athos De Luca, con quale ha avuto un colloquio di due ore. Il detenuto ha raccontato dell'esistenza, negli anni' 70, di una struttura di uomini 'scelti' , all'interno di Avanguardia Nazionale, chiamata 'Drago' , di cui faceva parte lui stesso, con Andrea Ghira, e lo stesso Guido, che doveva avere un ruolo nel colpo di Stato che si stava preparando. 

 

Sulla morte di Giorgiana Masi poi Izzo ha anche precisato che tra il 79 e l' 80 sia lui che Guido ce l'avevano con Ghira, latitante, perché 'non faceva nulla contro le femministe o comunque chi manifestava in piazza, e l' avvocato Giulio Gradilone, loro amico, rispose: 'come non sta facendo nulla, e la storia di Giorgiana Masi, allora?' . 

 

Izzo ha infine sottolineato di aver raccontato tutto al pm milanese Salvini nel 1994, il quale avrebbe trasmesso gli atti alla procura di Roma.

 

Questa mattina a Ponte Garibaldi ho incontrato Athos De Luca. Ricordava quel colloquio. Che cosa ne sia seguito per gli inquirenti non è dato sapere.

 

 


Aggiungi commento