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14/06/24 ore

Referendum Giustizia, niente quorum, campagne contro, scelte inadeguate. Conversazione di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo



Il quorum per i referendum sulla Giustizia del 12 giugno 2022 non è stato raggiunto. La partecipazione è stata la più bassa nella storia dei referendum in Italia. Molte le concause, la prima indubbiamente la storica campagna di “distrazione di massa”, in primo luogo televisiva con in testa la tv pubblica, che in questi referendum ha raggiunto la sua più sofisticata e scellerata rappresentazione.

 

Su questi referendum è mancata una pressione mediatica che tradizionalmente determina il risultato elettorale, anzi una pressione mediatica vi è stata, ma tutta finalizzata alla disinformazione e all’invito a non votare, finendo con questo, con la responsabilità dei partiti, dei giornali, delle televisioni, con il produrre un sempre più disastroso impulso alla non partecipazione.

 

Le ripercussioni si rintracceranno nelle prossime scadenze elettorali. In questa tornata, che hanno visto al voto amministrativo circa mille degli ottomila comuni italiani, si è registrato un evidente calo, nonostante il fatto che le elezioni comunali risultassero in passato, per il numero dei candidati e per i temi che interessano le comunità locali, le più partecipate.

 

Insomma un ulteriore passo per un dare al sistema democratico una rappresentazione di mera procedura che serve per confermare il modello di democrazia fittizia che il Paese vive. 

 

Dunque una democrazia inerte, dove le contraddizioni irrisolte si accumulano a nuove contraddizioni, in un tragico indebolimento della credibilità istituzionale.

 

I partiti o almeno quello che resta di essi, sono in fuga da qualunque responsabilità effettiva di scelta e di cultura di governo e confermano la loro impotenza proprio nelle scelte per inseguire una deriva, da loro stessi provocata, che traccia il percorso di una società della disinformazione che spinge appunto una società sempre più ignorante (perché ignora le cose e perché è inondata da informazioni depistanti e qualunquistiche) con una inondazione di notizie devianti che produce quell’analfabetismo definito dagli studiosi funzionale.

 

Funzionale alle elité dominanti, oggi sempre votate ad una azione di blocco di qualsiasi alternativa che poggi sullo stato di diritto e sul diritto alla conoscenza il proprio solido e durevole modello per uscire dalla crisi.

 

Degli aspetti che hanno determinato l’esito del voto referendario, delle concause che pure hanno inciso sul voto, sulla necessità di rivisitare l’istituto referendario, il suo quorum e il suo ruolo importantissimo nella partecipazione popolare ha parlato Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, sollecitato da Luigi O. Rintallo, collaboratore storico della rivista e dell’Agenzia.

 


 

- Referendum Giustizia, niente quorum, campagne contro, scelte inadeguate. Conversazione Rippa/Rintallo

(Agenzia Radicale Video)

 

 


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