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21/10/18 ore

Il Governo del cambiamento di programma



L'obiettivo del governo – dice il premier Conte – è tenere i conti in ordine. Per cui - è ufficiale - i capisaldi della propaganda grillo-leghista possono attendere. La conferma ci è arrivata dall'audizione del ministro Tria alla Commissione bilancio della Camera, tutt'altro che rivoluzionaria, a dispetto dei proclami quotidiani dei due vice-presidenti.

 

C'è timore per le previsioni di crescita al ribasso, che di fatto mortificano ancor più le velleità su reddito di cittadinanza, Flat tax eccetera eccetera, la cui ottica si sposta nel tempo. Saranno questi, a quanto si dice, obiettivi di legislatura, a cui prima o poi si dovrà adeguare la narrazione di Salvini e Di Maio.

 

Per ora, aspettando l'autunno, si prosegue tuttavia sulla falsa riga della campagna elettorale, facendo credere che ci si muove subito nella direzione annunciata. Il copione della sceneggiatura degli ultimi giorni ci ha consegnato, quindi, un ministro del Lavoro intento a deliziarci col presunto capolavoro che ridona dignità agli italiani, mentre il ministro degli Interni ci offriva un saggio di nuoto nella piscina confiscata ai mafiosi, prima o dopo aver filmato davanti alla video-camera di un cellulare il benservito al presidente dell'Inps, Tito Boeri, reo di non essere in linea su politiche migratorie e legge Fornero.

 

Intanto, si raccolgono i frutti dei “successi” al vertice europeo sulle politiche migratorie, tanto sbandierati con improvvida baldanza. Germania, Austria e Francia fanno infatti come credono. E all'Italia – paese di prima accoglienza – non resta che una sterile minaccia con il ministro degli Esteri Moavero, di cui non ci si era ancora accorti, manco fosse il predecesore Angelino Alfano.

 

Secondo Paolo Gentiloni, intervistato da 'La Stampa', M5S e Lega sono già costati al Paese 5 miliardi. L'ex premier ha parlato di “governo pericoloso”. Ma ancora più pericolosa si dimostra l'assenza dell'opposizione, il vero elisir di lunga vita di questa strana e dannosa alleanza. (red.)

 

 


Commenti   

 
0 #4 ilSocialista 2018-07-04 20:36
che poi nella putrescenza è logico che tutti i vermi vengono fuori; gli stolti se la prendono a palla coi vermi e li maledicono, ma la putrescenza NON è colpa dei vermi, quelli hanno trovato già pronto solo il loro habitat ideale; non si può scambiare l'effetto con la causa; la putrescenza PRECEDE la comparsa dei vermi.
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0 #3 ilSocialista 2018-07-04 20:31
alcuni aspetti della putrescenza americana
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/07/04/4-luglio-ciao-ciao-il-sogno-americano-e-diventato-un-incubo-e-non-e-so/38674/

un poco di pazienza, la caduta del frutto andato a male si approsima
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0 #2 ilSocialista 2018-07-04 16:21
Il ritorno ad una visione keynesiana è la sola soluzione; altre non ne sussistono; però ovviamente è difficile che Salvini o Di maio percepiscano la cosa in maniera conscia; nè del resto la cosa è facilmente fattibile in un contesto nazionale.
In attesa che il frutto mondiale sia maturo nel senso di colliquato, si deve pure aspettare un pò; un minimo di pazienza..
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0 #1 ilSocialista 2018-07-04 16:20
certo che questa abitudine di dare nomi roboanti ai modesti provvedimenti è veramente ridicola; come il "job act" di Renzi; questa è fuffa veramente; qui la dignità non c'entra per niente;
comunque a discolpa di questi si deve dire che il processo di putrefazione dell'occidente è in pieno corso ed è un processo internazionale; è un proceso lento come tutti i processi necrotici; la tentazione può essere quella di attendere che le cose facciano il loro corso fino in fondo quasi da sole; in fondo pure il regime sovietico si è suicidato da sè stesso all'unisono anche se frammentandosi nei vari paesi del blocco; di solito ad un certo punto si ha una accelerazione del crollo ed un effetto domino.
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