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21/08/19 ore

Primarie, Matteo Renzi in camper a zig zag


  • Ermes Antonucci

È partito il tour di Matteo Renzi che lo porterà in giro per l’Italia in vista delle Primarie del Pd. Sul palco del Teatro La Gran Guardia di Verona, il sindaco di Firenze ha lanciato ufficialmente la propria candidatura “a guidare l’Italia per i prossimi 5 anni”, indicando tre parole chiave, non proprio originali, per cambiare il paese: “Europa, futuro e merito”.

 

Nel suo lungo intervento, il rottamatore fiorentino ha abbandonato definitivamente la logica localista delle primarie, rivolte all’elettorato di centrosinistra, presentando sapientemente la propria figura come priva di vincoli ideologici e vicina, in un modo o nell’altro, ai diversi schieramenti politici. Uno sguardo alla Lega, con la decisione di partire da Verona, roccaforte padana. Uno sguardo al Pdl, con l’appello ai berlusconiani delusi: "Voglio stanarvi".

 

Uno sguardo all’ambiente liberale, con la promessa di una legge sulle unioni civili tra omosessuali e con l’attacco a Vendola e Di Pietro, che hanno presentato il referendum sulla riforma del lavoro (“Un modello culturale con il quale il centrosinistra non governerà mai”). Uno sguardo, ovviamente, al Pd, con l’impegno a non inventare “l'ennesima formazioncina politica di serie Z” in caso di sconfitta, ma ad aiutare il vincitore. E, ancora, uno sguardo ai sostenitori di Monti: “Monti ha fatto bene, ha ridato autorevolezza al Paese, anche se era facile dopo quelli di prima. Monti ha restituito all'Italia l'immagine di un Paese che dice e fa le cose”. Ma uno sguardo anche a chi di Monti ora ne ha abbastanza: “Monti non è riuscito ad offrire una speranza. Forse non era quello il suo obiettivo, ma non vedo l'idea del coinvolgimento e di un ideale lanciato nel futuro”.

 

Renzi in modo abile cerca di conquistare consensi – è proprio il caso di dirlo – a destra e a manca. Con il rischio, però, che tra tutti questi ammiccamenti il proprio programma di governo vada a perdere qualsiasi concretezza politica.


Commenti   

 
0 #5 franco 2012-09-13 23:48
SPES ULTIMA DEA
la speranza è l'ultima a morire, magari fra questi nuovi soggetti che scendono in campo, voglio sperare nella grazia di qualche novello, ma reale, 'uomo della provvidenza', sarebbe tremendo trovare continua conferma che ci siano solo criminali, inetti parassiti, la peggiore feccia che occupi ogni ambito della politica in questo sventurato paese!
non resta che rimpiangere un amministrazione fattiva come l'austriaca almeno per le popolazioni del lombardo veneto.
ben vengano nuovi soggetti politici, se non altro x fare opera di confusione e distrazione di un sempre maggiore numero di voti a questi partiti canaglia e al loro ladrocinio istituzionale ultradecennale: voti di sprovveduti/ita lidioti che continuano a legittimare le cosche di questa brigantesca partitokrazia.
il nostro voto:
NON SPRECHIAMOLO!
NON VOTIAMOLI!
MANDIAMOLI A LAVORARE!
O MEGLIO TUTTI AFFA,,,,!

W L'AUSTRIA FELIX!
ABASSO PAPPONIA LADRONIA!
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0 #4 franco 2012-09-13 22:00
c'è solo da augurarsi che codesto ennesimo Masaniello non faccia il gioco dei suoi impresentabili compagni di merende, in altre parole che rappresenti l'ennesimo camuffamento,do ve al posto di un Mortadella, ci si è trovati Baffino, cresciuto nelle scuole del partito del Baffone!
oppure, come i bossisti alla pari dei dipietristi, che una volta insediatisi con i loro deretani a roma, sono stati fagogitati dalle rispettive cosche partitokratike!
oltre la farsa dei referendum, l'attuale governo golpista liberticida dei sicari delle mafie sioniste massoniche BCE- FMI-BILDERBERG, certifica che ogni votazione non è altro che un rito insulso partitokratiko, alla faccia di tutti gli itaidioti che non si sono ancora accorti di essere degenerati di fatto in una subdola dittatura di polizia fiscale bolscevica, ben + feroce, odiosa e cruenta della precedente fascio savoiarda!
NESSUNO DI QUESTI PARTITI CANAGLIA MERITA IL VOTO:
TUTTI AFFA....!
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0 #3 ilSocialista 2012-09-13 20:22
infatti si sa che il sonno porta consiglio ma le macerie molto di più.
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0 #2 ilSocialista 2012-09-13 20:19
...almeno fino al crollo della baracca
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0 #1 ilSocialista 2012-09-13 20:13
Bassi salari e diseguaglianza ovvero l'acqua calda della crisi che non si vuole scoprire
http://economyincrisis.org/content/understanding-todays-inaction-in-solving-economic-problems
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