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18/09/18 ore

Amnistia, al meeting di CL campeggia solo il No di Luciano Violante


  • Ermes Antonucci

Nell’ambito del Meeting a Rimini di Comunione e Liberazione si è tenuto un convegno sull’emergenza carceri, dal titolo “Vigilando redimere. Quale idea di pena nel XXI secolo”.

 

I radicali non saranno di certo gli unici a trattare questo tema, ma sicuramente sono i soli a combattere in modo quotidiano, vigoroso e coraggioso la battaglia contro l’affollamento carcerario e contro la pluridecennale violazione del diritto costituzionale, europeo e internazionale da parte dello Stato italiano.

 

Per questi motivi l’assenza nel dibattito di qualsiasi figura appartenente all’universo radicale è quantomeno rilevante, se si pensa, inoltre, che l’intervento più significativo (e apprezzato dalla platea ciellina) – quello di Luciano Violante, responsabile Riforme del Pd – si è incentrato sulla questione prima della lotta radicale: l’amnistia.

 

L’ex presidente della Camera si è detto contrario all’amnistia per risolvere il problema del sovraffollamento: “E' uno strumento per non affrontare il problema del sovraffollamento delle carceri italiane”. “Con l'amnistia – ha spiegato Violante – le carceri si svuotano per un po’ ma poi ci si ritrova punto e a capo, con gli stessi problemi. Non è un caso il fatto che il maggior numero di amnistie si è registrato durante il regime fascista: in 22 anni di dittatura ce ne sono state 51”.

 

Se qualcuno avesse avuto la possibilità, avrebbe potuto far notare a Violante che l’obiettivo dell’amnistia non sarebbe quello di risolvere in un batter d’occhio la questione-carceri, bensì – come Pannella si affatica a spiegare – primo, “interrompere la flagranza di un comportamento assolutamente criminale dello Stato contro i diritti umani” e, secondo, “avviare in modo irreversibile da subito il processo di riforma della giustizia”. Non solo.

 

Ciò che sfugge a Violante è la tesi radicale, condivisibile o meno (ma indispensabile se si affronta il dibattito), dell’amnistia per la Repubblica. Un’amnistia che intende andare ben oltre la semplice risoluzione del problema del sovraffollamento, e che ha come obiettivo ultimo quello di avviare la liberazione del Paese e della società italiana dal soffocante regime partitocratico, ripristinando il rispetto dello Stato di diritto, del diritto e dei diritti umani. Come spesso ricorda Pannella, infatti, “la nostra proposta e quella di una amnistia per la Repubblica, non tanto o non solo per i detenuti”.

 

Di tutto questo, nel meeting di CL, non si è potuto discutere. In un modo o nell’altro il dibattito sulla giustizia è stato di nuovo sapientemente evitato, in continuità con quella omologazione culturale e quella mancanza di senso critico evidenziate negli ultimi giorni.


Commenti   

 
0 #3 franco 2012-08-23 09:13
IL REGIME DEI DEMONI BURATTINAI E LORO PARTITI-CANAGLI A COMPLICI, SI REGGE SU INGANNO E MENZOGNA!
ogni dittatura crea i propri 'mostri' da dare in pasto agli allocchi del popolo bue, x giustificare sempre ulteriori provvedimenti liberticidi-res trittivi, quello degli attuali despoti è rappresentato dal fantomatico 'evasore fiscale', vero paradosso in questa dittatura fiscale-bolscev ica dove la pressione fiscale arriva a gravare oltre il 70% del ricavo di quelle eroiche imprese che ancora resistono a tanta rapina!
golpista regime dispotico imposto al paese in salsa bulgara da un inquietante vetero stalinista!
gli unici reali evasori fiscali sono e sono stati questi papponi nel loro ladrocinio istituzionale pluridecennali, che potrebberro comprendere i vari Penati, Belsito, Lusi, Formigoni, ecc., ecc.,solo x citarne alcuni fra gli ultimi.
AFFA.... TUTTE LE COSCHE DI QUESTI PARTITI-CANAGLI A E LA LORO INSULSA COSTITUZIONE PARTITOKRATIKA ROCCO-BOLSCEVIC A!
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0 #2 franco 2012-08-23 08:40
SOLO LA CONOSCENZA DELA VERITA' RENDE LIBERI!
se questi problemi sono stati lasciati incancrenire in decenni di democrazia almeno formale, di certo non può provvedere l'attuale esecutivo golpista liberticida d sicari finanziari che sono/sono stati a libro paga della Goldman Saschs, autorevole referente delle cupole mafio-sioniste- massoniche come la BCE, FMI, BILDERBERG nel cui abbraccio mortale siamo stati gettati da un vetero stalinista!
esecutivo, al servizio di tali DEMONI BURATTINAI degli inetti BURATTINI dei PARTITI-CANAGLI A complici, la cui unica direttiva è pilotarci all'inevitabile default, dopo averci brutalmente depredato con questa iniqua quanto inutile e dannosa x il paese, fiscalità di rapina!
così da far degenerare il regime partitokratiko a delinquere in questa dittatura fiscale-bolscev ica ben + oppressiva, odiosa e cruenta della fascio-savoiard a!
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+2 #1 Giuliano 2012-08-22 18:49
Multipli e sottomultipli: in Spagna a fronte di 70.000 detenuti vi sono oltre 200.000 pene alternative al carcere. In Italia ai 66.000 carcerati corrispondono solo 20.000 pene alternative. 300 a 30 per la Spagna.
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